1/06/10

Scritto da in Giustizia, Hockey news, primo piano | 0 Commenti

Giustizia. Hockey connection? Nasce in hockey veritas

Giustizia. Hockey connection? Nasce in hockey veritas

“… complicità degli organismi federali preposti che invece di garantire lealtà e trasparenza sono parte integrante del cervellotico meccanismo che impera nel comitato regionale Sicilia; il tutto a discapito di atleti, allenatori, dirigenti e società che investono tempo e risorse economiche in questo sport”.
Questo uno dei passaggi chiave della lettera aperta di denuncia “a voce alta di molti atleti e allenatori che quotidianamente faticano e sudano sul campo”.
Prima di pubblicare la denuncia indirizzata al Coni, alla stampa siciliana all’intera galassia web, al consiglio, alla segreteria federale, al san nazionale, al settore giustizia, al comitato nazionale allenatori e arbitri, al comitato regionale Sicilia, a tutte le società della Fih e personalmente a Fabio Pagliara, Gabriele Bekele, Mario Stefanel, Anna Sapienza, Marina Moscardi, Umberto Ilardo, Domenico Grasso, Agata Fonte, Alfredo Miccoli, Sebastiano Scalisi, ovvero gran parte del sistema di potere, mi sono peritato di verificare la credibilità della fonte. Che si rivelata credibile e informata.
Il comitato ha deciso di “produrre un documento per tutte le verifiche e iniziative del caso”
. Beh di fronte ad un’affermazione di questo tipo la domanda è stata immediata.
- Significa che potreste arrivare anche alla giustizia ordinaria?
“Il nostro obiettivo è ristabilire la correttezza. Siamo decisi a perseguire ogni strada necessaria” .
Facciamo un passo indietro. Due anni fa Hockeylove.it ha sostenuto una campagna di informazione, corredata da una quantità incredibile di documenti ufficiali mai smentiti, che è sfociata in un ricorso da parte di dieci importantissime società italiane al Coni. Una sentenza politica ha spazzato via l’argomentato impianto accusatorio con dissertazioni di legittimità, ovvero cavilli giuridici. Le sentenze vanno accettate, le società lo hanno fatto. L’hockey ha continuato la sua china. I risultati sono sotto gli occhi di tutti la marcia verso Londra ha assunto le caratteristiche dell’avanzata napoleonica verso Mosca o quella hitleriana a Stalingrado. Una disfatta totale. I numeri nazionali, continuano, come avevo denunciato e previsto ad essere in calo. Anche in Sicilia, che ha ridotto a quasi un terzo i colossali numeri che avevano consentito al presidente, pro tempore, Luca Di Mauro di costruire una coalizione vincente sui numeri ratificati, poi, anche dal Coni, ma che tutti sanno essere in gran parte inesistenti, come le società valdostane o quelle calabresi. Ma il core business del “sistema Di Mauro” è in Sicilia.
La prima novità arriva in autunno dallo Ionio. Il rifluito di accettare lo status quo per cui l’under 16 e l’under 18 del CUS Catania avrebbero giocato sotto le insegne di Onarmo, HC Catania, Sport Club Catania e così via come nei campionati precedenti. Così Pablo Vignale, autentico motore positivo dell’hockey catanese, nella stagione 2009/2010 presenta i suoi ragazzi con la loro maglia: Cus Catania riserve B e Cus Catania riserve A.
Fra le iscritte figurano le solite protagoniste: ND Ragusa, Don Bosco, San Pietro Clarenza, GS 22 Caltanisetta, le retrocesse CUS Messina e Raccomandata (a tavolino per rinuncia –Ndr), la rinata HC Giardini. Ci sono anche le fantomatiche Onarmo Catania e HC Catania proprio queste due squadre, con il GS 22 di Pietro Ilardo, scendono in campo praticamente mai, anzi secondo la denuncia mai: “La mancata disputa di numerose partite circa 35 a sole due settimane dalla celebrazione dei play off promozione per la serie A2, e che le gare sopra citate sono quasi tutte riferite alle società : GS 22 – H.C. Catania e Onarmo che ad oggi non sono mai scese in campo” . Insomma solita minestra, con l’aggiunta del GS 22, che ricordo anni fa ad una sfortunata, per il numero di sconfitte e di gol subiti, partecipare ad una finale giovanile in Sardegna.
La lettera poi scende nella fase di denuncia e di diffida: “Considerato che da calendario il campionato è già finito e che nel fine settimana del 29 e 30 Maggio 2010 verranno recuperate solo 2 partite delle 35. Diffidiamo il SAR Sicilia, la segreteria regionale Sicilia, la presidente regionale e di tutto il consiglio regionale, a voler ufficializzare e omologare risultati e classifica entro giorno 3 giugno 2010, ultimo giorno utile per trasmettere al settore agonistico nazionale risultati e classifiche, come da comunicato ufficiale della federazione italiana hockey” .
Messaggio diretto a Catania ma visto il legame fra le presidenze locale e nazionale che si estende al cuore del sistema. Infatti il comitato In Hockey Veritas precisa di diffidare anche: “gli organismi federali nazionali a farsi garanti per la regolarità dei campionati in Sicilia, promuovendo tutte le urgenti e repentine iniziative di verifica e controllo”.
Per ora i fatti si fermano qua. Io personalmente esprimo solidarietà a chi ne esce danneggiato: le squadre. Il San Pietro Clarenza, che ha disputato una stagione d’avanguardia, il CUS Messina, che ha lottato contro moltissimi avversari palesi e occulti, il Don Bosco, che ha dimostrato di essere una realtà importante, alle due società giardinesi che hanno superato un momento di grande difficoltà con grande orgoglio. Vogliamo infamare lo sforzo i sacrifici, la passione di questi uomini e di questi ragazzi con un comportamento che richiama la peggiore Sicilia?
Io sto con la Sicilia di Giuseppe Gentile, di Luigi Pirandello, di Antonio Borsellino, di Giovanni Falcone e senza tema di smentita di Giovanni Sapienza, Gabriele Privitera, Giuseppe Fresta, Giacomo Spignolo, Massimo Brunetto, Carmelo Culoso, Giuseppe Speciale, Ottavio Murè e tanti, tanti altri per bene. Confermato che sino a prova contraria sono tutti per bene

(reporter)

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