11/05/11

Scritto da in Giustizia, Hockey news | 0 Commenti

Giustizia. La Gioia del Suelli costa 4.236 euro … da pagare

Giustizia. La Gioia del Suelli costa 4.236 euro … da pagare

 

Parliamo della gara di Coppa Italia femminile non giocata dal Suelli a Bra. Dopo le polemiche è arrivata la sentenza. Le risposte che l’HC Suelli e il suo presidente Luca Pisano non si aspettavano sono arrivate. Avrebbero potuto immaginarle? Penso di sì. Forse non nell’entità che Flavio La Gioia (non certo del Suelli) ha stabilito: ammenda di 4.236 euro, 0-2 a tavolino e 2 punti penalizzazione. Passi per la sconfitta a tavolino, giustificata dalla rinuncia decisa dal Suelli e comunque comunicata sei giorni prima della disputa della partita; passi già un po’ meno per la penalizzazione di 2 punti. Il giudice  parla di “classifica relativa”. Beh, ha ragione, ma non come pensa e scrive lui. In una gare secca ad eliminazione diretta qual è la classifica? Relativa a cosa? Alla Coppa Italia 2011 o visto la relatività dei concetti espressi si relaziona già con la Coppa Italia 2012? Vi sembra follia? A me sembra incredibile il calcolo fatto per elaborare l’entità dell’ammenda. Per non sbagliare trascrivo dalla circolare: “l’ammenda pari ad € 4.236,00 così determinata ai sensi della Circolare FIH. n. 3 del 18 ottobre 2010 – punto 1.2 lettera G: Importo ipotetico trasferta dalla Sardegna: tariffa aerea Alitalia € 341,73 x 6 x 2 = 4.100,00. Importo ipotetico chilometrico da aeroporto Torino a Bra KM 152(a/r) x 0,90 = 136,00”. A parte che il punto della circolare 3 è il 1.2.3 e per un giudice sbagliare la citazione della forte normativa non è proprio una figura esaltante mi pare che s’inventi pure la sostanza: “In aereo: da e per la Sardegna (in ogni caso); da e per la Sicilia (nel caso di distanze superiori ai 600 Km. Di sola andata fra le sedi dei sodalizi); tariffa intera a/r, moltiplicata per 6 (hockey a 11) o per 4 (hockey indoor o hockey a 7)”. Di tragitto in auto non se ne parla. Se proprio vogliamo parlare di trasferimento aeroporto-campo il Suelli avrebbe potuto liberamente scegliere di prendere il treno o di affittare un minivan, anche perché se vanno in aereo la macchina dove la imbarcano? Magari l’hanno lasciata ad Elmas. Però per La Gioia il tragitto Suelli-Elmas non si conta. Bah. Più che uno scappato da casa sembra di aver a che fare con uno mai uscito di casa.

Le incongruenze non finiscono qui sui 136 euro dell’auto. La circolare parla di “tariffe Alitalia”. Fa piacere che Flavio La Gioia, in questo caso lo è proprio, ringiovanisca tutti di qualche decennio. Le tariffe in campo aereo sono un ricordo dell’altro millennio. I prezzi, si chiamano così, fluttuano di giorno in giorno. Lo sa anche il viaggiatore più sprovveduto. Bastava chiederlo a Pierluigi Zucca un mago della prenotazione low-cost, lo fa benissimo per il settore arbitrale. Stupisce però la precisione della “tariffa” enunciata da La Gioia: 341,73! Vi dico che con Meridiana vai e torni da Cagliari a Torino con  meno di 250 euro. Biglietti Alitalia sulla stessa tratta li trovate a poco più di 300 euro. Potete divertirvi a cercare prezzi più o meno simili a questo,ma se viaggiate a 341,73 è solo perché volete buttare via 50 o 100 euro dei vostri!

La tariffa è il prezzo di un bene o di un servizio pubblico fissato da un’autorità, un ente o un’impresa pubblica. Ora anche i non economisti sanno che Alitalia non è  un’autorità, un ente o un’impresa pubblica, ma una società privata quotata in borsa. Per cui non fissa nessuna tariffa. Non può farlo. Decidere a priori di servirsi di Alitalia è una scelta che il garante della concorrenza sanziona pesantemente, per cui l’HC Suelli, come qualsiasi persona giuridica o fisica, si sceglie il vettore che vuole. Il calcolo dei 4.236 euro non solo è arbitrario, come tutte le sentenza, ma è campato in aria e non perché parliamo di voli.

Io penso che prima di scrivere sia meglio leggere. Soprattutto le direttive europee e le leggi della Repubblica, oltreché i giornali che ti spiegano quali sono le regole del mercato. Luca Pisano che è anche consigliere federale, farà i suoi passi, se lo ritiene.

Da parte mia dico – a chi gode per la sanzione inflitta (scelgo non a caso il verbo infliggere) e pensa “tanto se lo merita” – che se Luca Pisano, come altri tre hockeisti, è responsabile della presidenza Di Mauro non per questo deve essere “punito” dai suoi amici perché ha toccato qualcuno di più potente di lui nel cuore (si fa per dire) del mago di Li Battiati. Io penso che le regole devono essere chiare, note e applicate con buon senso ed equità. Verso tutti.

Solidarietà a tutte le vittime.

Nella foto Luca Pisano chiamato a a pagare 4.236  euro di ammenda

 

(reporter)

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