27/10/11

Scritto da in Hockey news, primo piano, Sondaggi | 1 Commento

Cagliari capitale dell’hockey italiano. Lo avete deciso voi

Cagliari capitale dell’hockey italiano. Lo avete deciso voi

150 anni fa, il 167 marzo 1861, il re di Sardegna proclamava  a Torino l’unità d’Italia. La capitale da Torino si trasferì nel 1870 a Roma, dopo una sosta di quattro anni a Firenze. La storia dell’hockey è molto più recente. Comincia a Genova nel 1936, la prima città a rispondere all’invito del governo di allora che – dopo le olimpiadi di Berlino che avevano visto l’Italia al terzo posto del medagliere e assente in due sole discipline (hockey e pallamano) – invitava le organizzazioni del partito, dalla Gioventù italiana del littorio (GIL), ai gruppi degli universitari fascisti (GUF), ai dopolavoro provinciali (OND) e così via a costituire formazioni sportive della nuova disciplina.

L’idea di hockeylove.it è stata quella di verificare – con un sondaggio aperto a tutti gli hockeisti – quale fosse la città che meritasse il titolo di capitale dell’hockey, fra le tre  che nella storia settantacinquennale dell’hockey italiano (la metà esatta di quella della nazione) hanno conquistato più scudetti. Abbiamo tralasciato d’inserire nella lista città fondamentali come Genova (che pur vanta 17 scudetti assoluti) ed è oggi grazie a HockeyLove.it e HockeyItaliano.it la capitale dell’web hockeistico nazionale, Catania dove ha sede il più alto numero di società affiliate, Padova, Bologna, Torino e altre che hanno avuto ripercussioni importanti nella storia del nostro movimento.

Per semplificare, la scelta è stata ristretta a Bra, Cagliari e Roma. La città sarda ha spopolato con il 47% dei consensi. Quasi la metà del campione. Roma, con il 28%, ha preceduto una sorprendente Bra. La città più piccola, neppure capoluogo di provincia ha ottenuto uno straordinario 25%. Un quarto dell’intero monte voti.

Da oggi parte un nuovo sondaggio, più operativo. Quale capitolo del bilancio federale incrementereste se dipendesse da voi? Quello delle nazionali A, la prime squadre maschile e femminile che rappresentato l’Italia nelle competizioni di massimo livello. Oppure pensate che sia prioritario aumentare la dotazione impiantistica di campi in sintetico? La terza opzione che proponiamo prevede i contributi diretti alla società come soluzione possibile. Infine, ma non certo ultima per importanza, la scelta può cadere su una politica maggiormente centrata sulla promozione dell’hockey per aumentare la base dei praticanti.

Buon voto e ricordatavi che potete commentare questo editoriale, oppure grazie al forum potete argomentare in modo più diffuso la vostra scelta. Quindi, se lo vorrete la vostra opinione non sarà limitata al semplice, seppure fondamentale, esercizio del voto.

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  1. Genovese says:

    Per campanile avrei votato Genova, non c’era. Allora sono uno del 47%

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