10/11/11

Scritto da in A2/M, Hockey news | 0 Commenti

A2/A. Hamed ne fa 3, ma il Cus fa cinquina

A2/A. Hamed ne fa 3, ma il Cus fa cinquina

 E’ stato un pomeriggio tetro e cupo, buio con largo anticipo, ma non per il CUS. Gli azulgrana di Amin battono piuttosto nettamente la Ferrini nel derby cagliaritano della sesta giornata di campionato grazie a un secondo tempo senza repliche che corregge gli errori del primo. Partita intensa ma corretta con i padroni di casa a fare il gioco e ospiti in copertura ma con un tridente d’attacco sempre pronto a offendere. L’arbitraggio? Così così.
CUS CAGLIARI – FERRINI   5-3 (1-1)
Reti: 27′ Jatau, 35′ Hamed (c); 39′ Jonathan, 41′ Contu, 54′ Jonathan, 59′ Zedda, 65′ Hamed (c), 66′ Hamed (c).
CUS Cagliari: Cabras, Atzeni, Lorrai, Scalas, Cao, Pischedda, Tinat Timoty, Tinat Jonathan, Serra, Fadda Federico, Jatau, Bresciani, Sainas, Contu, Zedda. All.: Amin
Pol. Ferrini: Zuddas, Naveed, Maxia, Massessi, Todde, Strinna Enrico, Pau, Becker, Hamed, Carrucciu, Strinna Carlo, Sirigu, Casu, Loddo, Caschili, Atzeni. All. Figus
Arbitri: Zucca di Cagliari e Pisano di Suelli
Cartellini: Verde: Timoty, Hamed, Cao. Giallo: Pischedda, Timoty.
Cagliari – Le squadre si temono a vicenda ma la paura comune è la pioggia, data per certa (e abbondante) nel pomeriggio. Il CUS prova a partire subito forte e riesce subito a farsi pericoloso in area ma deve fare i conti con un Federico Fadda bulimico che nel giro di sette minuti si divora tre gol sottoporta, tra cui un palo al 4′. Non va meglio con Pischedda che si libera per il tiro trovando però Zuddas pronto a parare. Così come è pronto Cabras su un rovescio di Becker che si gira bene in area. Ma è il CUS a riempire il tabellino delle occasioni: al nono minuto ci prova Jatau, al 10′ Pischedda su corto quando Timoty è seduto in panca grazie a un verde per proteste. Il nigeriano rientra in campo e al suo posto si siede Hamed per un intervento in scivolata, ma non appena rientrato in gioco conclude sul fondo un corner corto. Il gioco è vivace quando arriva una fase confusionaria dove il CUS pare aver perso lo slancio iniziale, anche se continua a bucare con una certa facilità la difesa ospite, mal supportata dal proprio centrocampo. E’ così che arriva al tiro Timoty al 24′, e un minuto dopo gli azulgrana sprecano un corto tirandolo fuori, così come fanno sul versante opposto gli ospiti. Ma al 27′ arriva Jatau a rompere gli indugi capitalizzando al meglio una percussione dalla sinistra di Serra che serve l’anziano compagno di squadra sul limite dell’area, dal quale parte per portare un pò a spasso il portiere rossoblù e punirlo con un drive ravvicinato. Il vantaggio rischia di essere subito doppio ma Serra non riesce a beffare Zuddas: il suo rovescio da due passi viene allontanato dalla punta del piede dell’estremo ospite. E’ invece la Ferrini a trovare il gol del pareggio al 35′ grazie al terzo di una serie di corti discutibili. Lo specialista egiziano Hamed sorprende Cabras che tocca con il guanto senza evitare il gol. Negli spogliatoi i cussini trovano riparo dalla pioggia d’acqua ma non dalla pioggia di critiche di un Amin particolarmente deluso.

La strigliata ha l’effetto sperato. Grazie anche alla ferita ancora fresca del pareggio subìto, gli azulgrana partono lancia in resta alla ricerca della vittoria e finalmente si può ammirare un gioco più ordinato e fraseggi più precisi. Per i primi dieci minuti si gioca a una porta. Zuddas deve dire no a Contu al 2′ e a Jatau al 3′, ma non può nulla al 4′ minuto quando Jonathan, con difensore al seguito, muove due passi incontro al lungo drive di Lorrai dalla metà campo deviando con indifferenza la pallina sul primo palo. Il ferro è caldo e va battuto, e Contu veste volentieri i panni del fabbro raccogliendo un cross dalla sinistra che Jatau non controlla; l’ex Amatori ha il tempo di controllare e segnare a porta vuota prima del ritorno del portiere. Un corner corto al 8′ non dà i frutti sperati e quando Pischedda viene fatto accomodare fuori per cinque minuti la Ferrini rompe il monologo azulgrana con un corner corto, concluso a lato dal solito Hamed. Il Cus non ha alcuna intenzione di mollare la preda sul più bello e anche se la pioggia a tratti diventa insistente, al 19′ pesca il poker ancora con Jonathan, ben servito in area di tiro da Jatau. Neanche due minuti e gli universitari blindano il risultato a doppia mandata con l’azione più bella della partita: da Pischedda a Scalas a Lorrai la geometria confeziona un assist che Zedda tramuta in una caramella di prima intenzione praticamente dalla linea di fondo. Qui finisce virtualmente la partita e nemmeno le due reti finali possono cambiarne l’esito. I cussini si preoccupano più del cielo nero e del buio sempre più fitto che degli avversari, i quali ne approffitano guadagnando diversi corti. Hamed realizza prima al 32′ grazie anche a una deviazione di Jonathan che sorprende Cabras, e al 33′ con tiro basso all’angolino che l’estremo cussino si limita a guardare. Al 35′ l’ultimo corner per la Ferrini termina sul fondo, ma sarebbe stato troppo.

Nella foto: Joshia Timoty Tinat, il gigante buono, fugge a Todde
(alessandro cabras)

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