Scritto da Redazione in Hockey news, Società | 10 Commenti
FIH. Il taglio non taglia la casta. Taglia voi
1.404.304 di soldi pubblici sono gli euro che il Coni nel 2012 destinerà all’hockey per la parte sportiva. Restano immutati i contributi per il personale e per gli uffici che ammontano a 745.933 euro. Se ci fosse una equa divisione del contributo (visto che i voti espressi all’ultima assemblea federale erano circa 1.400) andrebbero 1.000 euro a ogni società solo per il fatto di essere affiliata e altri 1.000 euro per ogni voto aggiuntivo. Per cui ogni club può farsi i suoi conti e capire a quanti soldi avrebbe diritto, quanti in effetti ne riceve (sotto forma di vari servizi dalla FIH) e quale è il suo deficit o il suo credito nei confronti della federazione. Lo stesso possono fare gli 8.144 tesserati (quelli denunciati, quelli veri sono meno della metà). Ogni hockeista avrebbero diritto a 172 euro e mezzo a testa (in realtà il doppio). Insomma un bel gruzzoletto che potrebbe risolvere i problemi della maggior parte della società.
È chiaro che questi soldi servono anche per le squadre nazionali, per rimborsare le spese arbitrali, per la promozione e la formazione. Mentre il capitolo impianti sportivi viaggia a parte. Va detto, sempre per onore del vero, che le società di fatto con le tasse gara, d’iscrizione ai campionati e altri balzelli sostengono già di fatto il bilancio del settore arbitrale. Per la promozione e la formazione da anni non si spende quasi nulla. Ecco che a carico del bilancio federale restano solo le nazionali. Con i risultati sportivi che sono sotto gli occhi di tutti. I progetti di tutti i settori della Fih finanziati dal Coni con soldi pubblici che ricaduta positiva hanno sulle società? Lascio ai lettori trarre le conclusioni, secondo le loro personali esperienze.
Se gli eletti, la nostra casta, il presidente e il consiglio federale, li consideriamo – come realmente dovrebbero essere – gli amministratori del bene comune il loro ruolo prevede di far rendere al meglio il capitale federale con opportuni
investimenti, implementare la ricerca di nuove entrate (patrocini, sponsorizzazioni, accordi commerciali), ottimizzare le risorse, pianificare l’attività, progettare lo sviluppo, lavorare alla promozione, accrescere la conoscibilità del prodotto hockey.
È questo che avviene? Quanta formazione hanno ricevuto i vostri dirigenti, i vostri allenatori, i vostri giocatori? Anche queste risposte la lascio ai lettori. Io mi sono fatto l’idea di un club privè, dove si entra per cooptazione e lo scopo dei prescelti è di mantenere i privilegi acquisiti, fare poco, pensare meno, respirare piano e lentamente per farsi percepire poco.
E sai quanto fastidio proverà qualcuno a leggere che Hockeylove.it fa sapere che nonostante la crisi c’è – a sua disposizione – quasi un milione e mezzo di euro (più di centomila euro al mese, con tanto di tredicesima e quattordicesima) e la possibilità di qualche assunzione o consulenza fuori sacco nelle pieghe degli altri tre quarti di milione di euro per il personale e gli uffici.
Quanto ci costa la casta? Con i suoi viaggi al seguito delle nazionali, le sue gite acchiappa consenso, i giri di promesse mai mantenute. Il taglio non taglia gli sprechi, lo vedrete dal prossimo bilancio preventivo. Il taglio vi taglia le ultime speranze.
Chiudo la disamina con altri due dati. Meno di noi prendono – nell’ambito degli sport olimpici – solo pallamano, tennistavolo e pentathlon moderno. Siccome riceviamo poco , e quel poco grazie all’attività che fanno le società, il taglio medio del 20,4% complessivo è stato per l’hockey un po’ meno penalizzante. Rispetto al 2011 abbiamo perso 352.840 euro ovvero uno 0,4% in meno rispetto al taglio totale deciso dalla giunta del Coni.
Insomma chi si contenta gode, ma io di godere così mi sono stufato e voi?
(reporter)


Gatto Sports
Ma Reporter sei sempre Tu che scrivi. Complimenti, hai perso l’antica cattiveria ed adesso sei un giornalista vero ! Analisi perfetta. Considerazioni perfette e conclusioni perfette. Ma….adesso ? Ci sarà una presa di posizione o almeno una richiesta di chiarimenti da parte delle Società che nessuno, ormai da anni, rappresenta?
purtroppo è la solita guerra tra poveri
Perchè le Società non si ribellano a questa situazione?O forse qualcuna riceve qualche particolare riconoscimento? Le Società si parlano e confrontano aolo prima delle elezioni e poi eleggono anche male i loro rappresentanti. La cosa migliore sarebbe che la “casta” si dimetesse e si andasse ad elezioni serie e non pilotate come le ultime.
Ma come si fa’ a dar retta ad uno che gestisce una società che va a giocare in 10 giocatori in A2, ha delle giovanili che sono un GRANDE BLUFF (maschi che giocano con femmine!) e che in tutti questi anni non è riuscito ad avere neanche un campo proprio nonostante i proclami(ricordate tutti il famoso progetto del campo ad acqua della Superba?).Parliamo poi del gionalista accreditato : “Ogni hockeista AVREBBERO ” ma che italiano è ?
Superbo ma ti fai? A cosa e a chi ti riferisci? Hai letto o hai sniffato l’articolo di reporter. Se la società di cui parli gioca in 10 o in 11 a noi cosa ce ne frega? Il problema sono i nostri soldi. Chi gioca in 10 prenderà la multa, o no? Allora o sei scemo o sei uno di quelli che ruba i nostri soldi. Io penso la prima e la seconda. Te lo spiego meglio che sei scemo e ladro.
Reporter ha scritto cose sensate e non ha accusato o offeso nessuno. Il problema è che siamo troppo pochi ed anche piccoli. Non siamo strutturati come società, non c’è promozione,la FIH, fatta da NOI e di NOI, è lo specchio della nostra limitatezza.
Ammettiamo che in India si vada gratis, le favole del Presidente Di Mauro non colpiscono più nessuno, ma a far cosa andiamo? Ad inseguire un prestigio limitato a 20 persone e che non avranno riscontro nè a livello internazionale, nessuno è presente nei consessi europei ed internazionali, nè a livello Coni perchè continuiamo a millantare e torniamo sempre bastonati e frustrati.
L’unica strada percorribile è ridurre e rinnovare un CF che sappia cosa fare senza inseguire Chimera :un mito he rimane comunque un sogno vano di una mente malata.
Ha ragione carrà. siamo piccoli e pochi.
Ma se qualcuno cominciasse a pensare a raggruppare questo piccolo e questo poco?
Se si cominciasse a pensare a favore di tutti, senza acredine, senza pensare alla partita di domenica ma alla manifestazione giovanile di dopodomani?
Anche il nostro mondo e pieno di splendide persone che potrebbero dare una mano alla costruzione di un Hockey moderno pensato per giovani che hanno una mentalità diversa dai troppi Pochi che governano con POCHEZZA
Condivido il tono pacato di Carrà, Anselmo, Alessandro e Pasquino. Condivido i concetti di reporter che dice cose senza trarre conclusioni mostrando un bel cambio di linea rispetto a qualche anno fa. Le conclusioni le dobbiamo trarre noi.
La "disamina" mi è piaciuta| Bravo Alessandro. Cicci Salis
ma qualcuno ha idea del buco nero nel quale sembra siano spariti i soldini all’hockey destinati? quelli del 2011, tanto per intenderci…che, se non ho capito male, avrebbero dovuto essere circa 1 milione e 700mila euro più i 700mila euro per personale ecc…
di ufficiale c’è un riscontro di 120mila euro per il nuovo manto di villafranca…