Scritto da Redazione in Cronaca, Hockey news, primo piano, U18/M | 5 Commenti
I Ragni più mitici del ponte sullo stretto
Non potevo chiudere il 2011 senza dare la notizia dell’anno. Non che questa sia l’ultima. Ma se penso alla madre di tutte le notizie, quella vagheggiata da tutti i manuali di giornalismo, compresi i miei, mi rendo conto di essere fortunato, perché la notizia dell’anno è capitata a me.
Notizia è il fatto o lo pseudo evento che si stacca dall’ordinario che s’impone sulla quotidianità per la sua capacità di straniamento. Insomma l’uomo che morde il cane, il barbone che fa 6 al superenalotto, il Genoa che vince il decimo scudetto.
I ragni dello stretto, ve li ricordate? La società fantasma … (gorica) di Messina, che nessun hockeista messinese e provincia ha mai visto su un campo di hockey (gioca solo notte tempo in campionati clandestini sul campo C del Dusmet a Catania). La squadra con la maglia in lattice birulò ha buttato a mare la mitica under 14 maschile di 4 anni fa e si è dedicata anima e core (parlare di corpo per una realtà virtuale come questa mi sembra eccessivo!) al settore femminile.
Ebbene i Ragni, più mitici del ponte sullo stretto di Berlusconi, sono diventate a tutti gli effetti le ragne dello stretto. Ma, notizia nella notizia, hanno anche scoperto l’elisir dell’eterna giovinezza. Chi non ha sognato almeno una volta di perpetuare nel tempo, magari per l’eternità, i suo diciotto anni? Ebbene le “ragne” ci sono riuscite, Queste mitiche creature, figlie di Scilla e Cariddi, che si nutrono dei disegni in 3D del ponte vagheggiato nel contratto con gli italiani, anche nel 2012 – come nel 2008 - si presentano nel campionato indoor femminile under 18. Non sono invecchiate, non sono passate alla categoria seniores. Sono sempre fantastiche minorenni.
Il loro livello tecnico però dev’essere cresciuto a dismisura dopo 4 anni di intensi, abilitanti e faticosi allenamenti. Lo potranno dimostrare sfidando fior di avversarie. Nel loro girone milita un’altra formazione “bestiale” come il Geco Ragusa e compaiono alcune delle squadre che hanno fatto la storia dell’hockey ionico:La Passiatura, Polispostiva Spin, Fenice, Polisportiva Lazura (o Lazur secondo altri testi, la letteratura federale su questo toponimo non è concorde), Wellness Academy, Polisportiva Royal. Oltre il Cus Catania che mal s’accompagna con la sua squadra in carne e ossa a cotanto sfoggio di fantasia.
È bello sapere che i sogni si avverano, che l’elisir di eterna giovinezza esiste, che l’under 18 in crisi in tutta Italia, dove mette a stento insieme 11 formazioni – Sardegna compresa – trova in poco più di 50 chilometri di costa ionica una straordinaria fioritura di 8 squadre.
La domanda che mi pongo e che vi giro è questa. Perché Ferrara anziché bighellonare a Cagliari o votarsi all’italianizzaione di improbabili argentine, per cui anche il più abile dei nazionalizzatori (William Grivel) deve alzare bandiera bianca, non si reca lungo la costa miracolata dal mago di Li Battiati e non allena questo straordinario vivaio di diciottenni? In fondo le olimpiadi di Rio de Janeiro non sono poi così lontane.
Nella foto un plastico del ponte sullo stretto. Niente in confronto all’opera ingegneristica dei “Ragni dello Stretto”
(reporter)


Gatto Sports
Sono convinto che il Presidente del Comitato Regionale siculo reagirà con documentazione a questa ironica provocazione !
Penso che non saranno le trombe a radere al suolo Sodoma. Due pastiglie di Antonetto e i bruciori di stomaco provocati dalla letteura postnatalizia faranno sparire ogn sintomo dallo stomaco della consorte presidenziale
Grazie reporter, ma soprattutto grazie Luca. Grazie perché sai sempre regalarci un sorriso anche nei momenti più bui. Che ci frega dello spread? La tua ilarità contagiosa, le tue trovate geniali ci sollevano dal piattume della vita quotidiana e ci proiettano verso un mondo fantastico dove La Passiatura è come un nettare degli dei, i Ragni dello stretto un pool di supereroi, la Wellness Academy la nostra scuola dello sport, la Fenice il sogno che si rigenera dalle sue ceneri.
Da un lato mi chiedo come questa gente resti impunita ma sopratutto mi sfugge il perchè di tutto questo… io spero che una pulciosa poltrona di presidente federale non sia il motivo… che almeno ci guadagnasse sopra dei soldi… almeno capirei.
Che vergogna…