Scritto da Redazione in A1/M, Giustizia, Hockey news | 16 Commenti
Giustizia. Guadagnino out: 1 anno. Ne esce bene solo il diritto di cronaca
Poche righe per vergare una delle sentenze più sconvolgenti, per i risvolti futuri, che la commissione giudicante abbia mai emesso. Primo perché si tratta dell’appartenente ad una categoria intoccabile per antonomasia, e giustamente dotata di una propria autonomia interna, secondo perché all’interno di questa categoria Antonio Guadagnino è sempre stato considerato uomo di rispetto.
“Visto l’articolo 58 del Regolamento di Giustizia FIH condanna l’imputato Sig. Antonio Guadagnino alla sanzione della sospensione da ogni attività federale per anni uno”.
Cosa dice l’art. 58? “Chiunque, in tutto o in parte, distrugge o falsifica, ovvero carpisce, sottrae o distrae, anche temporaneamente, atti o documenti ufficiali della Federazione è punito con la sospensione non inferiore a sei mesi sino ad un massimo di un anno”.
Come i miei lettori sanno, amo citare le fonti ufficiali. Ricorrere ai virgolettati per argomentare alla fine con serietà e dovizia di dettagli le mie personali opinioni. A maggior ragione lo faccio oggi, in un caso delicato come questo. Ricordo ai pochi distratti che la partita in questione è Valverde – Tevere del 12 novembre dell’anno scorso, ma sempre del campionato di A1 in atto.
I fatti emersero a fronte dalle cronache pubblicate da Hockeylove.it, dal successivo raffronto fatto con gli esiti giudiziari forniti dal verbale di gara firmato da Guadagnino e Guglielmo e dall’acceso dibattito apertosi sul Forum.
Secondo la cronaca del match la gara si era conclusa senza particolari incidenti. “Al minuto 35 Giuseppe Carbonaro riceve un assist da destra di Giulio, vince un contrasto con due difensori avversari e a porta vuota spinge in rete la pallina del quarto successo stagionale”. Così si concludeva la news di Giuseppe Signorino che poi riportava una dichiarazione dell’autore del go l vincente (vedi http://www.hockeylove.it/2011/11/a1m-carbonaro-indigesto-per-la-tevere/). Più o meno simile la cronaca di sponda romana: “Nell’ultimo minuto il Valverde è cinico a sfruttare l’occasione da rete sopra descritta che regala tre punti insperati alla squadra di casa. Nello sport giocato, queste situazioni accadono lasciando il rimpianto di quello che si poteva fare ma che così non è stato”. L’indizio semmai è nelle prime righe della news firmata Carlo Corsi: “L’ultimo minuto di gioco è fatale per La Hitrac Tevere Eur che stava portando a casa un prezioso e meritato pareggio sull’ostico (in tutti i sensi) campo del Valverde”. (vedi http://www.hockeylove.it/2011/11/a1m-la-doppietta-di-kyndl-vanificata-dal-regalo-della-difesa/). Invece il comunicato ufficiale di omologazione della gare enunciava: “4 mesi di sospensione da ogni attività federale nei confronti dell’atleta Trevisan Diego Hernan (ASD Tevere Eur H.) per aver aggredito a fine gara il capitano della squadra avversaria”. La distonia fra le cronache ed il provvedimento del giudice è evidente.
Cosa era accaduto? Che nel verbale di gara i due arbitri riferivano di un’aggressione avvenuta a fine gara e di un rosso sventolato sotto il naso di Diego Trevisan. A questo punto lo sfogo di Roberto Dagai porta un po’ di chiarezza: “Strano, molto strano, che nessuno se ne sia accorto,né noi, né il Valverde (vedi articolo del Valverde pubblicato su Hockeylove) tanto meno l’altro arbitro, immagino sarebbe scoppiata una rissa e ciò non è stato. Tutti tranquilli , il Valverde contento del risultato e i giocatori della Tevere obbedienti alla mia raccomandazione. Noi non siamo scappati dall’impianto, il cartellino rosso a Diego Trevisan non è strato mostrato, non è stato comunicato nessun provvedimento né al capitano, né al dirigente, né all’allenatore e neanche al passante della stradina vicino al campo” (vedi: http://www.hockeylove.it/2011/11/a1m-r-da-gay-%e2%80%9cguadagnino-con-noi-troppo-generoso-%e2%80%a6-di-cartellini%e2%80%9d/).
Adesso a due mesi di distanza con la tempistica che contraddistingue la giustizia federale arriva l’accusa di falso ad Antonio Guadagnino, e non a Gino Guglielmo. Provo a fare chiarezza anche su questo.
La chiave di volta della sentenza è la testimonianza di Gino Guglielmo che ha ritrattato quanto firmato. Tutto normale? No. Perché i precedenti sono tutti contrari. Quando in casi simili l’arbitro ha provato a ritrattare è stato convinto a non farlo perché la sua ritrattazione andava contro la sua firma in calce al verbale e questo avrebbe comportato il suo deferimento. Chiaro? Una volta firmato il verbale di gara, l’atto diventava, per prassi, automaticamente non riformabile. Una pietra tombale su ogni ricorso. Ma anche la certificazione sulla bona fidae dei direttori di gara. Infatti una delle mie fonti mi fa notare: “Adesso ogni volta che il giudice commina una squalifica sulla base di quanto abbiamo scritto potrò essere sbugiardato. Saremo più credibili?” Una paura che testimonia un altro livello di timore: il collega può essere suggestionato dall’esterno? Io penso che questo timore debba essere spazzato via. Gli onesti non dovrebbero (nella FIH il condizionale è d’obbligo) avere nulla da temere.
La onesta ritrattazione di Guglielmo (che però ha sbagliato a firmare il verbale stilato da Guadagnino. Forse lo ha firmato in bianco? La prassi è invalsa e gli arbitri lo sanno – NdR) accettata dai giudici dell’hockey cosa significa? Davvero molto.
Ma di questo ve ne scriverò nei prossimi giorni. La cosa che ora mi preme sottolineare, dopo aver fatto solo cronaca, spero buona cronaca, è che l’unico che ne esce bene da questa brutta storia è Hockeylove.it e il suo servizio a favore dell’hockey giocato. Un servizio disinteressato senza padroni, senza favori da chiedere, con due soli scopi la difesa della libertà d’informazione e l’evoluzione dell’hockey.
Nella foto Antonio Guadagnino
(reporter)


Gatto Sports
Finalmente si è scoperchiata la pentola delle malefatte siciliane.Gli arbitri stavano diventando e lo sono diventati una cosa preoccupante.Adesso che si è ventilata la possibilità,non smentita,che per carenze economiche in tutti i campionati. compresi i nazionali,le gare saranno dirette da arbitri locali spiegatemi con quale animo le squadre andranno ad arbitrare in Sicilia.Secondo mie informazioni,oltre alle squadre fasulle,anche altri direttori di gara non erano propeiamente “puri”.
Finalmente la Federazione anche se in ritardo ha fatto il suo dovere,cosa che non è successa con Pisano quando ha telefonato in federazione perchò gli legesserò il refeto della gara SUELLI-BRA nella quale era successo di tutto e di più(vedasi squalifiche).ma Pisano a differenza di Guadagnino è un Consigliere Federale grande elettore di Di Mauro,al quale sarà costato tantissimo accettare la squalifica di un suo conterraneo.
Caro Reporter dovresti occuparti anche di due arbitri recentemente sbugiardati dalla stessa commissione. Loro che avevano scritto? Il vero o il falso? Perche’ arbitrano tranquillamente?
Caro Talpa perchè non hai messo i nomi dei due arbitri sbugiardati,io nom li so.Se gli avessi saputi stai tranquillo che mi sarei interessato anche du loro.Non è che per caso sono del nord?
La pentola si è scoperchiata ? Assolutamente NO. Era normale e logico che un caso clamoroso si risolvesse con un colpevole. E tanto a pagare è un piccolo pesce. Guadagnino si è gadagnato popolarità ma solo entro i limiti della Triacria più retriva ed arretrata. Niente a che fare con il Palazzo. Adesso mi raccomando rimaniamo sobri e lucidi e ………non rimpiangiamo Sancini !
Puntuale e circostanziato l’articolo di reporter.
Direi che da questa vicenda ne esce bene tutto l’hockey pulito, ne esce benissino il leale Sig. Gino Guglielmo, ne esce invece con le ossa rotte il sig.guadagnino e la sua arroganza.
E’ chiaro che l’arbitro catanese doveva essere radiato! perchè forse la sua colpa più grave non sta nel solo fatto di aver falsificato il referto di gara.
Non mi meraviglio di quanto appurato e sanzionato dalla giustizia sportiva, doveva accadere prima, Guadagnino imbarazza i colleghi prima che i giocatori ed il nostro Sport.
Il nostro è e rimane uno sport dilettantistico,a maggior ragione e proprio per questo motivo, non essendoci rassegna stampa e copertura mediatica televisiva su tutti i campi, è affidato proprio ai protagonisti dell’hockey giocato e arbitrato il compito di mantenere un decoro una dignità ed un comportamento sportivo.
Nonostante questo gli arbitraggi di Guadagnino sono sempre stati, non solo per me, contraddistinti da:
arroganza campanilistica, atteggiamenti al limite dell’abuso di potere, dispotismo tutt’altro che illuminato, continuo sospetto di atteggamento di malafede, scarsa conoscenza del regolamento, scarso rispetto dei colleghi in campo e fuori.
Per me è una buona notizia che non lo si veda più sui campi, il suo atteggiamento intimorisce, annichilisce e fa passare la voglia di continuare a giocare anche ai più appassionati.
Io ho giocato a Catania anche quest’anno, arbitrato da Guadagnino ho provato come sempre un senso di esposizione eccessiva al suo classico protagonismo campanilistico, sempre pronto ad ergersi censore in modo caratteriale e sempre poco trasparente, un comportamento indegno e vile di un uomo la cui dignità, in quelle manifestazioni, era assente.
mi auguro che questo stop lo aiuti a riflettere, lo faccia sentire vulnerabile e non onnipotente e lo induca ad essere più umile ed onesto.
Sarei più felice se si convincesse a non tornare ad arbitrare, nonostante il movimento abbia penuria tanto di giocatori quanto di arbitri.
quanto a Guglielmo, chi dice che abbia ritrattato? chi dice che non abbia firmato un referto che poi ha subito un integrazione postuma?
chi ha spedito il referto in federazione? Guglielmo o Guadagnino?
mi piacerebbe sapere questi dettagli dall’attento osservatore.
Per quello che ho visto Guglielmo arbitra con Passione, umiltà ed attenzione e, diversamente da quanto penso per Guadagnino, auspico di vederlo più spesso sui campi designato per partie di cartello.
Se poi avesse ritrattato, lo ha fatto per porre fine ad un consueto ed indecente comportamento caslingo, e a denuncia giusta di un comportamento scorretto arbitrario e fraudolento di un collega.
10 100 1000 Gugliemo, 0 Guadadgnino
Un Giocatore di A1.
Contesto quanto scritto da giocatore di A1 nei riguardi di Guglielmo.Secondo me anche lui andava punito,in modo minore,ma punito perchè mi chiedo:1)-quando ha firmato il referto ha letto quello che c’era scritto? 2) Se ha firmato il referto in bianco è colpevole solo per questo fatto. 3) l’eventuale ritrattazione andava punita lo stesso.
Comunque è dall’anno scorso ed è comtinuato quest’anno,particolarmente in A1/M,che ci sono pochissimi provvedimenti disciplinari con relative squalifiche,a differenza in A2/M dove la media è normale.
Mi sono chiesto perchè in A1/M,tolte le squalifiche più eclattani,ce ne sono pochissime altre.Secondo me è perchè gli arbitri,visto che non gli controlla più nessuno,non scrivendo a referto nulla fanno vedere,secondo loro,che le partite sono andate bene anche per le loro direzioni. Ho visto molte gare di A1/M dove son successe cose alluccinanti e dove gli arbitri hanno girato la faccia per non vedere quello che succedeva. Ecco perchè succedono i casi Guadagnino e company sapendo che non c’è controllo fanno quello che vogliono.Via il designatore,via Luca Di Mauro e vicùva la Federazione gran carrozzone gitaiolo.
Cara Talpa ho letto che ci sarebbero altri due arbitri sbugiardati dalla commissione.Chi sono ?Se conosci i nomi scrivili.
A proposito do Guadagnino e Guglielmo vorrei sapere quando esce il Comunicato Ufficiale in merito o non esce?
Se sai qualcosa,cara talpa,facelo sapere.Ti saluto.
Mi sembra che le cose non cambieranno mai.!!!!!!!Se ancora oggi siamo con arbitri come Quadagnino!!!!!!!!!!!Ciao caro Renato
Perchè possa fare giustizia,sto evidentemente scherzando,ci vuo comunicare “coram populo” chi sono i due arbitri sbugiardati dalla Commissione e a che pena sono stati condannati? Per caso uno non sarà Ferrara per il famodo dito medio mostrato durante una partita di serie A1,di quest’anno, al pubblico che lo aveva contestato?
http://www.federhockey.it/index.php?option=com_docman&task=cat_view&Itemid=431&gid=179&orderby=dmdate_published&ascdesc=DESC
Qui troverete la sentenza Guadagnino
L’altra sentenza riguarda Nalin- Persolja.
i due nomi dei due fantasmagorici arbitri? Borda e Macchi,una notizia in più,?dopo che un arbitro ha fatto da testimone contro i 2 colleghi, i dirigenti son stati scagionati,Il referto scritto dagli arbitri sarà stato falso o vero?perchè hanno continuato ad arbitrare??caro gigi che pensi?
forse qualcuno era troppo giovane per ricordare i fatti di Cernusco-Villafranca dove il signore in oggetto ha cercato di farmi avere una squalifica a vita (sospeso per mesi perdendo la nazionale). La cosa peggiore era che qualcuno non voleva farmi avere le foto della rissa che poi mi hanno scagionato (la rissa c’era stata ma io non c’entravo niente). E cosa è successo? Che il signor Fagnoni, accompagnatore (?) o cmq dirigente del Cernusco, che diceva che io c’entravo è pure entrato in federazione e gli arbitri sono ancora li a rovinare questo sport. Per chi fosse interessato ho ancora tutti i giornali con le dichiarazioni. L’unica squalifica “giusta” l’ho presa contro questo arbitro perchè dopo aver voluto rovinare una partita, ho preso la palla con le mani e gli ho detto che sono persone come lui che rovinano qyuesto sport. saluti e buon hockey a tutti
io parleri più dell'alatro arbitro…l'hockey è morto da anni purtroppo e ci sono così poche persone che ci girano attorno che non si può mandare a casa nessuno
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Non posso farlo come ex arbitro.Posso dire solo che mi dispiace che capitino casi del genere.