Scritto da Redazione in Hockey news, Indoor, Nazionale/M | 1 Commento
I. Europeo/M. De Vivo indoor italico
L’Italia tiene la pool B. Grazie ai ragazzi che si sono impegnati al massimo delle loro possibilità. La domanda resta quella della vigilia: ne valeva la pena. Una salvezza sofferta maturata nei due secondi tempi con Bielorussia e Slovacchia che hanno recuperato o ribaltato un primo tempo da pool C.
Fra due anni ci ripresenteremo in questa divisione. Ma non partecipare avrebbe peggiorato di nulla la prestazione del campo che solo grazie al gol di Bertolini contro la Bielorussia e soprattutto la doppietta del giovane padovano Giulio De Vivo, che ha messo in cassaforte il risultato con la Slovacchia, ha evitato la retrocessione.
Marchi, Bertolini, Lunetta, Moro, Cioli, Perelli più i giovani De Vivo, Cianciaglia, Melato ha senso ripartire da qui? Il Belgio, dico il Belgio, la squadra che ha avuto la maggior crescita nel ranking mondiale negli ultimi anni, sino ad arrivare nel Gotha delle medaglie, ha ripreso solo quest’anno l’attività indoor dopo l’argento di Arnhem 1976. Il Belgio, ripeto il Belgio, con una tradizione indoor da paura rinuncia per 35 anni e la Fih, ribadisco l’Italietta dell’hockey, non vuole perdere una cena ufficiale?
Quando ci convinceremo che le nazionali vanno programmate? Qui non c’è neanche la giustificazione della partecipazione olimpica. L’indoor può essere una carta da giocare per l’hockey. Prima, però, va organizzato un campionato competitivo credibile, che formi giocatori di livello, poi si programma una nazionale con i migliori giovani. Quando arriva il gruppo buono si può sperare di andare a medaglia, come la Cechia, la Svizzera se non addirittura a vincere come Austria e Russia, non proprio superpotenze nel senso classico dell’hockey. Difficile? Secondo me non semplice, ma neppure impossibile.
Nella foto un corto della Danimarca contro la Bielorussia


Gatto Sports
chiedo scusa, quanto scrivo non cambia la realtà sostanziale, ma dal referto arbitrale scaricato dal sito dell’evento, la rete del pareggio viene attribuita al 5 dell’Italia e non al 6, al quale viene invece attribuita la prima rete. Vedo che anche sul sito della federazione italiana vengono ribaltate le reti.
Non sono convinto che il non partecipare avrebbe cambiiato poco o nulla, non sempre è semplice risalire dalla pool C… D’accordo sul fatto che bisogna programmare, ma per farlo bisogna avere delle idee, dei progetti e, non proprio ultima cosa, persone che siano in grado di portarli a compimento.
E non solo per l’indoor.
buon anno a tutti