Scritto da Redazione in Hockey news, Nazionale/F | 16 Commenti
Nazionale/F. L’Olimpiade nelle mani di Giuliana Ruggieri
Fermandoci solo all’ultimo anno ecco le oriunde che hanno vestito la maglia azzurra e che non sono nel listone di Ferrara per la tournee in Sudamerica: Cecilia Benvegnù, Candelaria Blanco, Paula Calvo, Matilde Canavosio, Romina Dinucci, Julieta Franco, Lionela Goni, Julieta Obrist, Alessia e Chiara Padalino, Rosario Sosa Cazales. Malcontante una squadra intera. Se poi aggiungete le assenze eccellenti di Jasbeer Singh, Francesca Faustini, Ivana Za, Stella Girotti, Valentina Quaranta senza citare la sfilza di pisane, catanesi, braidesi e amsicorine che hanno corroborato il tourbillon di convocazioni non vi stupirete se in mezzo a tanto bailamme sono spuntate nuove oriunde.
Camila Andrè giovane promessa, ma neppure titolare, del Gymnasia y Esgima di Rosario, la sua più famosa compagna Giuliana Ruggieri (che nella testa di Ferrara dovrebbe sostituire Francesca Faustini); Valentina Braconi de La Tabladadi Cordoba, che lo scorso anno si è giocata la retrocessione in Spagna a Jean; Magdalena Gonzales Casale (gioca alle Canarie) sorella maggiore di Lucia, bomber del CUS Catania, che con Maria Giarrizzo ha fatto in questo scorcio di campionato le fortune del club etneo. Invece la diciannovenne Marianela Crespo sono andati a pescarla, è il caso di dirlo, a Trelew in Patagonia.
Rientrano nel gruppo anche la suellina Paula Sacchi, che l’ultima volta che ha giocato in azzurro era tesserata per la Ferrini e l’amsicorina Celina Traverso già selezionata quando nel 2010 giocava a Catania. Non torna malgrado la corte serrata Vicky Corso e sono andate frustrate le speranze di naturalizzare Laura Granatto e di convincere Caro Garcia, delantera central del Cile.
Fra le veterane che avevano ricevuto la mail di benservito (sì solo una e-mail) è stata richiamata solo Roby Lilliu. Sono state, per ora, confermate le argentine Ana Laura Bertarini, Maria Victoria Baetti, Aldana Lovagnini, Macarena Ronsisvalli e la polacca Agata Wybieralska. Che non è una marca di vodka.
Se non vi siete già ubriacati di nomi passo alle considerazioni. A questo punto cosa si poteva fare? Vado controcorrente e vi dico che quello delle oriunde è l’unico percorso possibile. Dopo aver lasciato l’Italdonne (la migliore squadra dell’hockey italiano) allo sbando da luglio ad oggi sapendo che a febbraio ci sarebbero state le qualificazioni olimpiche e che di fronte al Coni e a tutto il movimento dopo la splendida finale di Vancouver 2008 l’obiettivo non poteva essere che migliorare quel fantastico risultato l’unica cosa che si può fare è di sperare di pescare nel cilindro “el conejo màgico”. Il Coni si sobbarca oltre ai cospicui finanziamenti per la preparazione olimpica il faraonico compenso a 5 zeri di Fernando Ferrara, ma alla fine vuole dei risultati. La strada maestra sarebbe stata lavorare, lavorare, lavorare per 4 anni su un gruppo, il più italiano possibile, coeso consapevole e motivato. Non è stato fatto. L’altra strada era di costruire un club Italia a Buenos Ayres e puntare tutto sulle Leonas B. Costava di meno che tutte queste gite transoceaniche. Con i se e con i ma a due mesi dal preolimpico non si va da nessuna parte. Per questo dico che sperare nell’oriunda magica è l’unica speranza. Sarà Giuliana Ruggieri a risolvere i problemi di Di Mauro e Ferrara? Me lo auguro. Non ci credo, ma a questo punto me lo auguro. Forza Italia. Sempre. E ringrazio a nome di tutti Martina Chirico, le sorelle Me Guio, Eleonora Di Mauro, la già citata Roberta Lilliu, Dalila Mirabella, le gemlle Pacella, Daniela Possali e Chiara Tiddi per la disponibilità.
Nella foto Giuliana Ruggieri con la maglia del Gymnasia & Esgrima di Rosario l’unica che sinora ha vestito


Gatto Sports
….altri sport anche molto più ricchi ci hanno insegnato che i "nomi" non sempre fanno una squadra, anzi quasi mai……..se in italia non abbiamo una nazionale in grado di qualificarsi bisogna prenderne atto e lavorare per averla…..al massimo due tre innesti per l'esperienza……..mio pensiero ciao e buon hockey a tutti
……
Dico che quello che dici è sacrosanto però il tutto,come direbbe Fantozzi,è una boiata pazzesca.
Jasbeer ha chiesto solo qualche giorno di ritardo sulla partenza. Non hanno voluto ascoltare e hanno preso la solita aregentina usa e getta sul posto. è cos’ che si fa il gruppo?
…… senza parole come Maria Stella! Ma qualche numero l’ho capito
25 straniere in 1 anno + 5 zeri per Ferrara = Quanto costa tutto lo spreco? Gr……….
Tutto vero! Però… siamo sicuri di quello che diciamo? Ricordo che c’è ancora tutto il girone di ritorno indoor… Non è che le squadre impegnate nel campionato non hanno dato disponibilità delle atlete? Altra cosa: 1 mese è un mese…ricordiamoci che le ragazze lavorano! o troviamo il modo di farle giocare rinunciando al lavoro oppure… La mia idea sarebbe di trovare 15 giovani (dal 95 in sù…) e darle la possibilità di giocare lavorando o studiando. Come? Magari chiedendo collaborazione all’esercito. Solamente così potremo tra 2/3 anni fare il salto di qualità!!!! Ferrara fa quello che può con quello che ha a disposizione.
Se hai letto gli altri commenti e il forum hai saputo che Jasbeer ha dato la disponibilità , Faustini pure . Il Lorenzoni l’ha data per tutte . Le scelte delle straniere le ha fatte Ferrara ( su indicazioni del responsabile del settore ) e si è rivolto a mezzo mondo per trovarne anche altre . Che Ferrara faccia il possibile è tutto da vedere . Ha mai presentato un piano di lavoro ? Quanti giorni all’anno lavora per la FIH ? Tanti quanti ne lavorava Gianni Rossi ? Anche il mio sindacato l’UMS ( l’unione mondiale fancazzisti ) fa fatica a difendere cert iscritti
Scusate ma il problema è sempre lo stesso, se io giocatore di hockey lavoro e sono dipendente, non posso permettermi di stare a casa un mese per fare allenamenti in Argentina, non posso permettermi di stare a casa un altro mese per fare un preolimpico in Sud Africa e non posso permettermi di stare a casa altri giorni per fare un olimpiade (speriamo) a luglio.
Sono d’accordo con Gualtiero, dobbiamo trovare il modo di fare una squadra giovanile da portare avanti creando un progetto di studio e allenamenti, radunandole all’Acqua Cetosa per il periodo scolastico, settembre/giugno di ogni anno, in modo da portare avanti un progetto concreto e sicuramente produttivo.
@ Sindacalista, dal poco che vedo mi pare che stia facendo un gande lavoro sui giovani (che è il settore più importante…). Non sapevo delle disponibilità… la mia domanda è cmq sempre la stessa ovvero: Siamo sicuri? Purtroppo quando si parla di nazionali vogliamo (e dobbiamo…) agire come se i giocatori siano professionisti. Non è così! La maggior parte (tolto qualche eccezione guardacaso oriunde/i)è gente che studia, lavora e a famiglia. Continuo a ribadire nel nostro sport un futuro professionistico non c’è. Se siamo fortunati avremo tra 8 anni le olimpiadi in casa,è adesso che bisogna muoverci per creare una squadra da presentare che sia all’altezza. Non vedo altre alternative se non quella precedentemente citata. Se si realizzasse ne trerrebbe un ENORME vantaggio tutto il movimento.
Ciao vorrei informare tutti che ho già chiarito con la federazione in quanto NON HO MAI NEGATO la mia disponibilità.
10 giorni prima della partenza ho chiamato Ferrara per i dettagli sulla trasferta e con mio stupore ho appreso non ero stata convocata e come motivazione mi ha detto che non avevo dato la disponibilità…tutt ora non so ancora quale sia la vera motivazione.
L’unico obiettivo di FeFè è quello di intascarsi i soldini che la federazione, con molto piacere e pochi risultati, gli sborsa ogni volta!!!! FeFè ha fatto fuori quelle poche giocatrici ITALIANE che rimanevano e che facevano la differenza. Vedi: STELLA GIROTTI, vedi FRANCESCA FAUSTINI, vedi DANIELA POSSALI (finalmente ri-convocata), vedi JASBEER SINGH, vedi ROBERTA LILLIU (per un periodo), sicuramente andando avanti così ne lascerà altre a casa!!!! Ormai la nazionale italiana è diventata oriunda, non c’è più il tricolore siamo albicelesti!!!! Tutta questa storia è allucinante…e poi che motivazione da ad una giocatrice, consapevole di essere convocata?!??! Le dice che non ha dato la disponibilità, come se tutti fossero a sua disposizione a grattarsi il c**o per lui, ma dai!!! non sa più a che santi rivolgersi….la prossima magari proverà con SANTI FREXIA, naturalizza anche lui!!! o magari naturalizziamo 2-3 olandesi, 4-5 tedesche…così dovremmo essere a posto!!!!
Ne parliamo anche qui
http://olimpiazzurra.blogspot.com/2012/01/hockey-prato-femminile-una-nazionale.html
Ma con tutte quelle società, possibile non trovare 16 atlete italiane da convocare e fare ragruuppare?
Da profana trovo la cosa assolutamente inconcepibile!
Dunque,vedi sito Federazione,il TOUR OPERETOR come viene chiamato FeFe, su 18 giocatrici ben 9 non giocano nel campionato italiano e non sono italianizzate.Il torneo pre olimpico è dal 18 al 27 febbraio,la nazionale parte,sempre secondo il sito FIH,parte il 12 e rientra il 27 lo stesso giorno del rientro in Italia. Ma solo il Signore di Li Battiati crede ancora in Ferrara.Delle ragazze non convocate già c’è chi smentisce FeFe dicendo che non è stata chiamata per sapere se era disponibile al contrario di quanto sostiene l’allenatore. Continuando così ne vedremo e sentiremo delle belle.