25/01/12

Scritto da in Hockey news, Nazionale/M | 2 Commenti

Nazionale/M. Dagai pensa giovane

Nazionale/M. Dagai pensa giovane

Da questa sera alle 19 la nazionale maschile diretta e selezionata da Roberto Dagai si ritrova all’Acqua acetosa per tre giorni pieni di raduno per poi sciogliersi nella mattinata di sabato 29. Si parte da una rosa di 22 nomi:  Agabio Matteo 1992 (Amsicora); Cottam William 1988 (Southgate), Ferrini Luca 1990 (Cus Pisa/Southgate);  Cirina Michele 1978,  Pitzalis Luca 1989, Vargiu Andrea 1989 (HC Suelli); Corsi Andrea 1991, Dagai Luca 1987,  Dussi Lorenzo 1988 (Tevere Eur Hockey), Truksinas Nicolas 1987 (Tevere Eur Hockey/Club Ciudad); Federici Fabrizio 1984, Malta Daniele 1983, Nanni Alessandro 1984, Pretti Mattia 1988, Rossi Telemaco Marco 1992  (HC Roma); Guida Davide 1985 (Cus Catania); Lunetta Jacopo 1980 (Cus Padova); Melato Mattia 1991 (Pol. Camelot); Murgia Gabriele 1986, (SH P.Bonomi), Salas Ignacio 1988 (SH P.Bonomi/Quilmes); Nunez Agustin 1985 (Complutense); Zalatel Martin 1981 (MHC-OSS). A l termine del raduno il coach comunicherà le scelte alla federazione e il gruppo sarà ridoto ai 18 partenti per Nuova Delhi.

Rispetto alla spedizione di 4 anni fa in Giappone crescono gli stranieri. Erano due: Cioli e Nunez, all’argentino che gioca in Spagna si aggiungono i connazionali Salas, Zalatel e Trsuskinas e l’inglese Cottam. Adesso sono quattro. Scende la media età. Tolti i portieri – il duo Federici/Guida, già presente all’europea di Catania 2011, che sostituisce la coppia Marchi/Mitrotta – e l’argentino Martin Zalatel gli altri hanno 21 anni di media. I sostituiti oggi sarebbero (tranne Simone Dussi) tutti sopra i 30. Il gruppo è compatto perché tranne Cioli e Lanzano sono gli stessi di Catania con gli inserimenti di Agabio, Cottam, Ferrini e i rientri nel gruppo di Dagai, Nanni e Pitzalis. Roberto Dagai, che non ha subito le scelte – come è accaduto ad altri in altre recenti circostanze – sotto questo punto di vista ha operato con il buon senso del padre di famiglia.

Il problema è il solito: come si può recuperare in 3 giorni un ritardo di 4 anni? Semplice. Non si può. Ora, bisogna sperare nel buon senso, sin qui dimostrato dal coach, dalla voglia dei ragazzi e in tanta, tanta fortuna. Che sinora all’Italia è sempre mancata (che ci sia qualcuno che porta sfiga?). Mi ripeto, ma il concetto resta: una nazionale che dal 2008 ad oggi ha giocato poco, non riuscendo neppure a vincere il Championship III (la serie C europea, dal 17° al 23° posto!) in casa – proprio a casa – a Catania. Un’altra rinuncia quella dell’Egitto (e quella non dichiarata dell’Azerbaijan) ci hanno aperto ancora una volta la porta della qualificazione olimpica. Grazie, si fa per dire, al secondo posto di Catania (nel luglio 2011),  dietro l’Azerbaijan che ci aveva battuto dopo i supplementari al golden gol (3-2) che ci ha riportato con gli azeri  in Championship II, la serie B europea, al posto di Bielorussia e Svezia. E ora ci porta a Nuova Delhi.

La nota positiva di questo elenco è che il buon senso di Roberto Dagai ci ha evitato l’umiliazione delle convocazioni su Facebook, se invece cerchiamo di analizzare le cause della sfiga e del suo portatore sano dobbiamo cominciare a chiederci chi è sempre presente da almeno 15 anni a questa parte in tutte le liste delle convocazioni. Io vi do un aiutino non è un giocatore.

 

Programma:
Olympic Qualification Tournament –Torneo di qualificazione olimpica Nuova Delhi
15/26 febbraio 2012

Partecipanti: India (10° nel ranking mondiale), Canada (11°), Franca (18°), Polonia (19°), USA (26°), Italia (28°)

Gli altri tornei si disputano a Dublino (15/25 marzo) con Corea, Irlanda, Malaysia, Russia, Cile, Ucraina e a Kakamigahara (25-4/6-5) con Spagna, Giappone, Cina, Austria, Cechia, Cuba.

Già qualificate per Londra Argentina, Australia, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Nuova Zelanda, Pakistan, Sud Africa

 

Nella foto Roberto Dagai sta riflettendo sulle sue scelte azzurre

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  1. Ma il buon senso di Robertino Da Gay non ci porterà da nessuna parte e non per sua colpa ma di quella della Federazione che in 4 anni non ha saputo programare.

  2. Frate sole says:

    Il Coni ci porta a New Delhi, la federazione ci deve portare a Londra. Il mago di Li battiati, come lo chiamano tanti, lo aveva promesso. Robertino non potrà fare il miracolo ma almeno ci ha risparmiato l’umiliazione delle convocazioni suggerite dai soliti maneggioni

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