Scritto da Redazione in Hockey news, Internazionale, Nazionale/M | 2 Commenti
Nazionale/M. Obiettivo sorpresa. Fattore serenità
Fare una previsione è sempre un salto nel buio. Hockeylove sa bene che gli azzurri hanno bisogno di un clima sereno per rendere al meglio la loro prestazione, che non dimentichiamolo mai è quella di rappresentare l’Italia, non la federazione o un governo pro-tempore. Per questo siamo sempre e convintamente dalla parte degli azzurri. A prescindere senza secondi fini, come altri – lecitamente – possono avere. Ad esempio conservare la seggiolina.
Partiamo dai dati certi gli azzurri si sono allenati pochissimo, meglio si sono potuti allenare pochissimo. Non è assolutamente una scusa, ma una constatazione, chi ha accettato l’incarico e la convocazione sapeva bene che i pochissimi giorni a disposizione li avrebbero potuto mettere in difficoltà. Mi dicono che in India abbiano lavorato bene. Vedo le foto e qualche piccolo video, sono sereni, ma concentrati. La rinuncia degli Stati Uniti che come ho già detto ci leva un avversario in grado di impensierirci è stata, per noi, una bella cosa, ma è anche vero che avremmo potuto fare la corsa su di loro come abbiamo fatto in Giappone sulla Svizzera e magari provare a fare un’ altra sorpresa (vedi 4 a 4 con Malesia). Ora abbiamo l’obbligo di battere Singapore, una vittoria non è mai scontata.
I ragazzi, il team, si devono concentrare su questi due obiettivi. Singapore, all’ultima giornata, e la sorpresa quando se ne presentasse l’occasione. Obiettivo e speranza? Io all’Italia di Roberto Dagai propongo questo: uno sgambetto ad una squadra che ci sovrasta di dieci o più posizioni nel raking e disputare la finale del 3° posto. Forse è un sogno troppo grande per una squadra fatta in fretta e furia, ma sono sicuro che Dagai e i suoi ragazzi ci proveranno
Nella foto Cirilli. Ora al vicecoach non si chiedono gol, ma esperienza a servizio del gruppo
(reporter)


Gatto Sports
serenamente 9-0. Squadra senza identità.
dalle immagini che sono state inserite sul sito della federazione internazionale, l’impressione sulla nostra nazionale che ne deriva è di un gruppo vacanze che si allenava, senza troppa convinzione, in quel di Delhi. Concentrazione (la vedi da come vengono effettuati gli scambi o, meglio, i tentativi di scambio..) pari a -2 in una scala da 0 a 10,che fanno il paio con goal presi sul proprio palo con portiere già in ginocchio e da una posizione per l’attaccante non proprio favorevole. a questo aggiungiamo che malta (infortunato?..) è in tribuna…? uno dei pochi giocatori con esperienza internazionale presenti. nelle altri nazionali ci sono ragazzi di 22 anni e anche meno che vantano tra le 50 e le 100 presenze in nazionale.
speriamo di non prenderle anche da Singapore…