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I.B/M. Paolo Bonomi rivive la sua favola 40 anni dopo
L’hockey Paolo Bonomi ha conquistato l’ennesimo traguardo centrando la promozione alla massima serie anche nell’indoor. Questa impresa però ha un sapore particolare perchè conquistata raccogliendo i frutti dell’ottimo lavoro svolto con il vivaio ed all’attaccamento alla maglia di chi ha creduto da anni in un progetto tatuandosi nel cuore quelle due inziali P.B che non ricordano solo un nome ma un insieme di valori sportivi. Muggiati, Stefano Grivel, Dellamea gli unici tre veterani, Angius Stefano (che in Lomellina è stato scoperto come bomber indoor e outdoor) e poi una sfilza di junior lomellini puro sangue. Sozzi Stefano e Edoardo Ferrandi (’93), Sposato Marco e Zucca Stefano (’94), Guida Lorenzo (’95) e Sozzi Gabriele (’96) uniti ai due giovanissimi portieri arrivati quest’anno in Lomellina, Francesco Padovani (’94) e Angelo Carrozzo (’92). Anche lo spagnolo Jan Botey (’89) ha dato il suo prezioso contributo nelle due gare di finale contro CUS Pisa e San Giorgio e non dimentichiamo Lorenzo Contu (’93), il “nonno” Referè Marcello (’73) e Gabriele Murgia che hanno partecipato ai gironi di qualificazione.
Il torneo di finale è stato combattutissimo e la PiùUnica ha dovuto fare i conti oltre che con gli avversari, anche con la malasorte. Murgia non è disponibile perché in India con la nazionale prato, Capitan Stefano Grivel si presenta convalescente dall’influenza mentre Joan Botey fa il suo esordio alle finali dopo aver fatto un solo allenamento con la squadra.
Nella gara d’esordio contro in San Giorgio la PiùUnica parte contratta, quasi impaurita, ma non appena Angius apre le marcature in tutti i bianco-verdi scatta un qualcosa di speciale che durerà per tutto il torneo. Gli avversari giocano molto bene ma la PiùUnica ha una marcia in più ed il risultato non è mai in discussione con i padovani sempre a dover inseguire. La gara termina 6-4 e nella pausa prima del secondo match lo staff lomellino ha modo di poter osservare i prossimi avversari del Cus Pisa contro l’Amsicora (4-1 per i sardi). I toscani devono assolutamente vincere per poter ancora sperare nella promozione ma il sogno Bonomi è ormai inziato, allo spagnolo Botey è bastata una gara per intendersi con i compagni e prendere confidenza con il parquet di casa e non fa sconti. Bonomi batte Cus Pisa 6-2 e l’Amsicora stende il Cus Messina con un perentorio 7-0. Non ci sono più dubbi, la promozione è ormai una gara tra due squadre e dire Bonomi-Amsicora fa’ tornare indietro di 30 anni. I sardi nonostante le poche ore di hockey giocato in palestra sono comunque una formazione tecnicamente più preparata ed esperta ed il fuoriclasse ceco Petr Bodnar è un vero incubo per le difese. Domenica mattina alle 10 arriva il momento dello scontro diretto. La PiùUnica deve rinunciare a Botey che nell’ultima gara contro Pisa rimedia uno stiramento all’inguine. Nonostante l’importante assenza i lomellini non si abbattono anzi, mettono in campo tutto il cuore ed affrontano gli avversari a viso aperto. I sardi attuato un pressing alto che mette in difficoltà la difesa castellana ma al primo affondo Stefano Angius non perdona e fa’ secco Manca e pochi minuti dopo Dellamea raddopia. L’Amsicora è stordita ma Luca Angius pesca un jolly da posizione impossibile riaprendo i giochi e sul finire del primo tempo i sardi acciuffano il pareggio. Nella ripresa Grivel deve fare a meno anche di Gabriele Sozzi che viene colpito fortuitamente da un giocatore amsicorino e rimedia due punti di sutura sulla palpebra. La partita diventa nervosa anche a causa di un arbitraggio non impeccabile. L’Amsicora preme sull’acceleratore ed induce all’errore la difesa lomellina che letteralmente regala ai sardi il gol del 2-3. La PiùUnica sembra alle corde ma il cuore batte ancora e su corto i lomellini hanno almeno 4 varianti inedite che gli avversari non si apettano. Alla prima occasione infatti Angius infila di nuovo Manca e riporta la gara in parità. I minuti finali sono al cardiopalmo e Bodnar delizia tutti gli amanti dell’hockey realizzando un gol da antologia. Il cronometro indica -2′ al termine ed anche il Dott.House avrebbe dichiarato la morte celebrale dei lomellini; ma come insegna la medicina, non si è morti finchè il cuore batte ed il cuore della Paolo Bonomi non smette di battere mai. 1′ dal termine e la PiùUnica conquista un corto, Angius finta il tiro ma poi serve Dellamea sul palo, i sardi rimangono di stucco e la palla entra in rete, finisce 4-4.
La classifica rimane invariata e non rimane che guardare la gara successiva dei sardi e sperare in una vittoria del combattente San Giorgio. I padovani giocano una gara esemplare ma non riescono a vincere nonostante l’Amsicora giochi gli ultimi 5′ in inferiorità numerica per l’espulsione di Luca Angius. La matematica a questo punto diventa materia chiara, i lomellini devono battere il Cus Messina con almeno sei gol di scarto per conquistare la promozione; l’impresa non è impossibile ma la stanchezza si fa sentire ed i siciliani non vogliono regalare nulla. La gara è un monologo bianco-verde ma la pallina non vuole entrare in rete. Devono passare ben 6′ prima che Stefano Sozzi indovini il corridoio giusto per battere l’estremo siciliano. Aperte le marcature Sozzi si diverte e realizza una doppietta, il fratellino Gabriele firma il 3-0 e capitan Grivel il 4-0 ma sul finire del tempo un corto dubbio fischiato al Messina porta i siciliani sul 4-1. Nella ripresa Sozzi Stefano porta a 4 le marcature personali ma il Messina in contropiede accorcia le distanze e si porta sul 6-2. Angius è stremato e spara contro il portiere due corti, per fortuna Sposato e Dellamea hanno ancora energia e non sbagliano le variazioni sui due corti successivi. ll risultato di 8-2 a 2′ dalla fine basterebbe ai lomellini ma il Cus Messina non ne vuole sapere di mollare e continua a pressare alla ricerca di un gol. Dellamea, Muggiati e Stefano Sozzi difendono bene e rilanciano in avanti dove Angius conquista un corto a 15” dalla sirena. Sposato segna ma la palla colpisce il montante interno della porta ed esce; l’arbitro non convalida la rete ma non c’è più tempo, la sirena suona e la festa bianco-verde può iniziare.
Nella foto il gruppo vincente
(ufficiostampa pbonomi)
A seguire pubblicheremo le pagelle del Team Paolo Bonomi


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