Scritto da Redazione in Hockey news, Internazionale, Nazionale/F | 1 Commento
Nazionale/F. Padalino ci riporta in Up Stairs. Ma non basta
Un mezzo passo indietro. Il pari d’esordio con il Canada riporta le lancette dell’orologio prima di Vancouver 2008. Il fuso di Delhi è più svantaggioso per le nordamericane che rendono in termini di orario il giorno alla notte, con uno scombussolamento metabolico mica da poco. Eppure non ripetiamo il successo targato Nicola. Che il match conti, lo si capisce da chi fischia: Soledad Iparraguirre. Che potesse andare meglio lo capiamo tutti. Che bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno, anche.
ITALIA – CANADA 2-2 (1-0)
Reti: 3’ Wybieralska (C), 40’Culley (A), 61’ Stairs (A), 63’ Padalino (C)
Italia: Lilliu, Mirabella, M. De Guio, Bertarini, Roncisvalli, Gonzales Casale, Ruggieri, E. Pacella, Braconi, Tiddi, Wybieralska. Entrate: Padalino (10’), Baetti (10’), Lovagnini (15’), Traverso (23’). A disposizione: G. De Guio. Allenatore: Fernando Ferrara
Canada: Liu, Gillis, Jameson, Hennig, Culley, Baker, Raye, Mc Manus, Flexman, Wishart, Stairs. Entrate: Haughn (8’), Sorisseau (8’), Secco (9’), Roemer (11’), Kozniuk (13’). Allenatore: Louis Mendonca.
Note. Verdi: 49’ Culley, 57’ Tiddi, 69’
Arbitri: Iparraguirre (Arg) e Bennett (Nz)
Delhi – L’inizio è di marca azzurra con il Canada che soffre il complesso psicologico del ranking. L’Italia è abile a sfruttare questo atteggiamnento passivo e al primo corto sblocca
il risultato. Agatha Wybieralska, la polacca di Verona, è micidiale come spesso le accade su penaty corner e vanifica ogni tenttivo di difesa delle rosse di Mendonca. L’Italia di Ferrara perde via via l’abbrivio inziale e il Canada a poco a poco cambia l’inerzia della partita. Mendonca ha già ultimanto il suo forsennato tourbillon di cambi, quando Ferrara ne ha fatto appena uno (il doppio Alessia Padalino e Mavi Baetti). Le azzurre cominciano a perdere i punti di riferimento e il Canada è sempre più autoritario. Arrivano i corti concessi dalla difesa azzurra, ma per fortuna il risultato al fischio della mezza sirena ci premia.
Nella ripresa le cose non cambiano. Anzi. O le ragazze non eseguono alla lettera le indicazioni del coach, o queste non sono impartite con la dovuta chiarezza, fatto sta che al termine di una pregevole azione corale, con le nostre un po’ irretite dalla velocità avversaria, Thea Culley ottiene il pareggio, malgrado Roberta Lilliu avesse respinto il primo tentativo di conclusione. La reazione azzurra non è granchè. Elisabetta Pacella è confinata in panchina (Giulia è in tribuna con Martina Chrico, il secondo portiere – NdR), Ruggieri è stretta nella morsa avversaria e il grande impegno di Dalila Mirabella (premiata come giocatrice dell’incontro) non basta. Il Canada preme, si rende pericolso, ci mette alle corde, ci costringe al fallo e fioccano i corti. Al 61′ il punteggio rotola giù dalle scale. Stairs, Brienne il vezzoso nome datole da mamma e papà nel battistero di Vancouver, ci punisce aldilà dei nostri demeriti su corto. A quest punto la reazione azzurra è veemente, non poteva mancare e Alessia Padalino fa vedere di che pasta è fatto l’hockey olandese e dopo meno di 100′ ristabilisce il pareggio.
Non sarà quello che ci si attendeva, ma ci tiene vivi. Ancora vivi, speriamo. Peccato, perchè in precedenza il Sudafrica, il favorito che a Londra ha rinunciato a favore della Spagna, aveva battuto la modesta Polonia con molta fatica: 2-1, dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0. E poi l’India non è andata oltre il pareggio con l’Ucraina (1-1)
Nella foto l’impianto di Delhi
(reporter)


Gatto Sports
Allora è tutta colpa di Ferrara che non ha letto la partita ?
O è colpa di chi ha selezionato le ragazze (sempre Ferrara) ? o di chi ha stabilito il programma della preparazione (Ferrara e Di Mauro)?