Scritto da Redazione in Hockey news, Nazionale/M | 0 Commenti
Nazionale/M. Short ci fa piccoli piccoli, domani c’è l’India, poi comincia il torneo
Questo torneo è indubbiamente più duro di quello che ci aspettavamo. Il match con il Canada è stato veramente molto sofferto. Meglio ha messo in risalto le nostre sofferenze: le nostre marcature concedono troppo spazio agli attaccanti avversari e la percentuale di passaggi sbagliati è troppo alta. Eppure i nordamericani non ci hanno schiacciato hanno sfruttato nella maniera migliore tutti i nostri errori, ovviamente avvenuti per la loro pressione e per la nostra poca abitudine a partite di questo livello.
Gli azzurri devono abituarsi velocemente, rivedendo le partite, ascoltando e facendo tesoro di ogni consiglio che ricevono dallo staff tecnico. Abituarci presto a questo livello di gioco perché anche se ne abbiamo presi 9 l’obiettivo non è cambiato. Non tutto è da buttare: loro hanno preso 2 corti, trasformati entrambi. Gli azzurri hanno fatto meglio con tre corti guadagnati in attacco. Le realizzazioni però sono state zero. Ed anche qui si vede la differenza.
CANADA – ITALIA 9-0 (3-0)
Reti: 13’ Jameson (C), 20’ Guest (A), 34’ Short (A), 39’Stewart (A), 54’ Smythe (A), 56’ Guest (A), 57’, Short (A), 60’Wright (A), 65’ Tupper (C).
Italia: Federici; Lunetta,Vargiu, Cirina, Cottam, Nunez, Truksinas, Dussi, Zalatel, Salas, Murgia. Entrati: Nanni (8’), Corsi (8’), Melato (27’), Rossi (44’), Pretti (63’). In tribuna: Guida e Malta. Allenatore: Da Gai.
Canada: Carter, Sandison, Wright, Tupper, Pereira, Jameson, Short, Froese, Pearson, Singh, Stewart. Entrati: Guest (5’), Smythe (6’), Gill (7’), Hildreth (7’), Watson (22’). Allenatore: D’Abreo.
Note. Verde al 54’ a Cottam
Arbitri:
Delhi – Dura meno di un quarto d’ora la resistenza italiana sulla ridotta indiana. Al primo corto concesso ai canadesi, una azione non troppo lineare consente a David Jameson di protare in vantaggio i suoi. Nel quarto d’ora finale del tempo il punteggio prende consistenza. Prima è Guest, ospite sgradito nel tabellino, poi è il veterano Rob Short a giustiziare di precisione Federici, con i nostri troppo lontani dall’uomo nel momento topico.
L’Italia si fa viva nella ripresa e sfiora il gol, sugli sviluppi di un corner corto, ma Rob Short s’immola sulla linea e ci nega il gol della bandiera. Questo, la doppietta e tanto altro consacrano Rob Short “man of the match”. Domani ci aspetta una battaglia, l’India è proprio intenzionata a vincere il torneo e a fare una buona figura all’Olimpiade. Noi dobbiamo evitare di fare la fine dell’agnello sacrificale. Oggi ha avuto difficoltà iniziali con Singapore, ma c’era anche l’enorme pressione dello stadio.
Altro risultato: Francia – Polonia 2-1
Nella foto lo spauracchio indiano
(reporter)


Gatto Sports