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		<title>Lutto. Cernusco saluta il suo Felice</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Felice Mariani storico presidente dell’Hockey Cernusco è salito nell’Olimpo degli hockeisti. HockeyLove lo ricorda con le parole, le più sentite, le più commosse, le più sincere: quelle del suo sito Si comincia già a sentire il vuoto lasciato da Felice Mariani, indiscusso protagonista della storia dell&#8217;hockey Cernusco. Presente sin dalla nascita del club Felice ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Felice Mariani storico presidente dell’Hockey Cernusco è salito nell’Olimpo degli hockeisti. HockeyLove lo ricorda con le parole, le più sentite, le più commosse, le più sincere: quelle del suo sito</p>
<p><em>Si comincia già a sentire il vuoto lasciato da Felice Mariani, indiscusso protagonista della storia dell&#8217;hockey Cernusco. Presente sin dalla nascita del club Felice ha sapientemente guidato negli anni la società dalle origini fino all&#8217;indigestione di successi degli anni &#8217;90. Proprio durante la sua presidenza, nel 1987, venne realizzato il campo da hockey di via Goldoni. Ha legato il suo nome alla storia del Cernusco e rimarrà nel ricordo di chi con lui ha condiviso le grandi avventure del club o chi semplicemente lo ha conosciuto negli ultimi anni lì a bordo campo mentre incitava la squadra o si arrabbiava con gli arbitri. Ne sapeva di hockey, eccome se ne sapeva, ed era piacevole soffermarsi a discutere della partita con lui. Ora che Felice non c&#8217;è più ci sentiamo un po&#8217; più fragili. Prendiamo in eredità tutto il buono che ci hai insegnato e speriamo di riportare il Cernusco dove a te piaceva di più: là davanti a tutti. Sappiamo che continuerai a seguirci, a fare il tifo per noi e sgridarci quando sbaglieremo.<br />
Ciao Nonno Felice, ciao Presidente!!! </em></p>
<p>Un saluto da tutti noi.</p>
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		<title>Nazionale/F. Ruggieri festeggia il suo 69, grazie a Padalino</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[La magia arriva al minuto 69, un attimo prima dell’orgasmo che ci regala la sirena al 70’. Tutta la difesa ucraina è impegnata ad uscire su Alessia Padalino, il terminale offensivo dei corner italiani. Le slave commettono l’imprudenza di lasciare libera Giuliana Ruggieri nella loro D. La rosarina, da bomber di razza (non a caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La magia arriva al minuto 69, un attimo prima dell’orgasmo che ci regala la sirena al 70’. Tutta la difesa ucraina è impegnata ad uscire su Alessia Padalino, il terminale offensivo dei corner italiani. Le slave commettono l’imprudenza di lasciare libera Giuliana Ruggieri nella loro D. La rosarina, da bomber di razza (non a caso è stata scelta per surrogare la rinuncia a Francesca Faustini) non fallisce e consente all’Italia di essere ancora in linea di galleggiamento sulla rotta che porta ad una possibile qualificazione olimpica. Che passa per la finale di Nuova Delhi. Siamo al punto che preferisco: padroni del nostro destino. Battere l’India significa certezza matematica della finale, e poi si vedrà.</p>
<p><strong>ITALIA – UCRAINA  2-1 (1-0)</strong></p>
<p><strong>Reti</strong>: 5’ Padalino (C), 39’ Sadova (A), 69’ Ruggieri (C).</p>
<p><strong>Italia</strong>: Lilliu, G. De Guio, Mirabella, Padalino, Bertarini, Ronsisvalli, Gonzales Casale, Ruggieri, Braconi, Tiddi, Wybieralska. <em>Entrate</em>: Lovagnini (20’), E. Pacella (20’), Traverso (26’), G. Pacella (57’). <em>A disposizione</em>: M. De Guio. <em>All.:</em> Fernando Ferrara. <em>TM</em> Scalisi</p>
<p><strong>Ucraina</strong>: Budonna, Fritche, Moroz, Kernoz, Sadova, Vasyukova, Khilko, Ivakhenko, Budonna (cap.), Sitalo, Vynohradova, Vorushylo. <em>Entrate</em>: Salenko (17’), Hlyenko (21’), Pogorila (58’). <em>A disposizione</em>: Khomenko, Stepanchenko. <em>All.</em>: Makieva. <em>TM.: </em>Zhuk</p>
<p><strong>Note</strong> &#8211;  Verdi: 42’  Mirabella, 52’ Fritche. Gialli: 49’ E. Pacella, 67’ Vynohradova.</p>
<p><strong>Arbitri</strong>: Cowie-Mcallister (Aus), Bennett (Nz)</p>
<p><a class="lightbox" title="2-1 con Ucraina" href="http://www.hockeylove.it/wp-content/uploads/2012/02/2-1-con-Ucraina.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6203" title="2-1 con Ucraina" src="http://www.hockeylove.it/wp-content/uploads/2012/02/2-1-con-Ucraina-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong>Delhi </strong>- Khilko, Ivakhenko, Vynohradova, Salenko, Sadova e il coach Svitlana Makieva sono  alcuni dei nomi e dei volti noti al nostro campionato e soprattutto alle molte sfide di coppa e internazionali fra Italia e Ucraina. Alessia Padalino tutto questo non lo sa. Gioca a mente sgombra e pensa solo a trasformare, come ormai è consuetudine, il primo corto che le capita a tiro di bastone. Quando la stessa chance arriva sui bastoni dell’est ci pensa Roberta Lilliu a sbrogliare le situazioni. Ricordate l’asse di cui scrivevo ieri: Lilliu-Padalino? Ecco, appunto. Il primo tempo si dipana senza ulteriori sussulti. Le azzurre sentono lo sforzo, malgrado il turn-over (alcune sono più impegnate delle altre) cominciano a sentire il peso stressante della preparazione, degli allenamenti di mantenimento (più pesanti di quelli che si fanno in campionato), della dieta ferra, delle semireclusione in albergo. Delhi non è Parigi o Miami, per cui le uscite oltre che inopportune sono da evitare anche per ragioni di sicurezza.</p>
<p>L&#8217;Ucraina, all&#8217;inizio del secondo tempo,  si riporta sotto con uno smash di Bohdana Sadova, che si avventa come un rapace su una palla vagante su cui Lilliu non può intervenite e la schiaccia da distanza ravvicinata. La partita si fa incandescente, gli errori &#8211; da ambo i lati &#8211; sull&#8217;ultimo passaggio o di conclusione vanificano però i reali pericoli portati ai portieri avversari.</p>
<p>Si arriva così al penultimo giro di lancette con la conclusione felicissima già descritta in apertura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Nella foto la corsa azzurra a tutta velocità verso la finale qualificazione</em></p>
<p><strong>(reporter)</strong></p>
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		<title>Società. De Voux non spinge la Roma contro il Push Breda</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[A1/M]]></category>
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		<description><![CDATA[Una De Sisti Roma priva di ben 5 titolari, impegnati in India con la nazionale nella difficile qualificazione olimpica, ha incontrato ieri in amichevole al Tre Fontane gli olandesi del Push  Breda perdendo con un secco 4 a 0. Gli olandesi, in ritiro precampionato a Roma per alcuni giorni, giocheranno ancora oggi con  la Lazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una De Sisti Roma priva di ben 5 titolari, impegnati in India con la nazionale nella difficile qualificazione olimpica, ha incontrato ieri in amichevole al Tre Fontane gli olandesi del Push  Breda perdendo con un secco 4 a 0. Gli olandesi, in ritiro precampionato a Roma per alcuni giorni, giocheranno ancora oggi con  la Lazio sempre alle Tre Fontane alle 20.30, per bissare il match con la De Sisti Roma  giovedì ancora alle 20.30. Esordio tra le fila dei giallorossi per Jean Pierre De Voux, l’attaccante sudafricano scelto dal presidente Corso per rinforzare la rosa dei campioni d’Italia in vista della seconda ed impegnativa parte della stagione all’aperto<strong>. “</strong><em>Una partita utile in questo momento</em><strong> &#8211; </strong>commenta il manager del team romano Franco Cherchi<strong> &#8211; </strong><em>Stiamo lavorando molto e ci siamo allenati fisicamente anche prima della partita . La squadra , nonostante le assenze di rilievo , ha disputato una buona partita anche se la maggior qualità degli olandesi e la preparazione più avanzata , si è fatta sentire specialmente in fase realizzativa” . </em>Il Push Breda è attualmente primo nella seconda serie olandese e domenica riprenderà il campionato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Nella foto Jean Pierre De Voux con la maglia dei Maties di Città del Capo  </em></p>
<p><strong>(comstampa hcroma)</strong></p>
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		<title>Nazionale/M. Dagai ci mette Malta, la FIH ora deve pensare a fondamenta e mattoni</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 07:54:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I nodi vengono al pettine. Uno dopo l’altro. “Visto il livello del torneo, viene da dire che alla partenza dall&#8217; Italia forse eravamo un po’  troppo ottimisti” la voce circola nell’ambiente azzurro. Gli azzurri si trovano di fronte squadre più forti ed allenate di noi. Ribadisco esserci è obbligatorio, ma non prevedere per tempo &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I nodi vengono al pettine. Uno dopo l’altro. “Visto il livello del torneo, viene da dire che alla partenza dall&#8217; Italia forse eravamo un po’  troppo ottimisti” la voce circola nell’ambiente azzurro. Gli azzurri si trovano di fronte squadre più forti ed allenate di noi. Ribadisco esserci è obbligatorio, ma non prevedere per tempo &#8211; la FIH lo sapeva almeno da settembre,  ho le prove scritte – è stato criminale. Allenatore e ragazzi potrebbero chiedere i danni morali e materiali per essere stati mandati al macello. Però anche oggi mi attengo al bicchiere mezzo pieno. L’Italia per un tempo ha retto, se non alla pari, con grande dignità alla Polonia. Lo ricordo una nostra bestia nera.</p>
<p><strong>POLONIA &#8211; ITALIA 7-2 (4-2) </strong></p>
<p><strong>Reti</strong>: 6’ Juszczak (C), 7’ Hutek (R), 13’ Malta (C), 16’ Oszyjczyk (A), 32’ Malta (C), 34’ Juszczak (A), 52’ Majchrzak (A), 65’ Gorny (A), 66’ Mikula (A).</p>
<p><strong>Polonia</strong>: Matuszak, Juszczak, Racinieski, Hutek, Gorny, Rachwalski, Dutkiewicz, Kluczinski, Zywiczka, Mikula, Poltaszewski. <em>Entrati</em>: Rataj (7’), Majchrzak (7’), Marcinkowski (11’), Oszyjczyk (13’), Nowakowski (19’). <em>All.</em>: Bas. <em>TM:</em> Kurc</p>
<p><strong>Italia</strong>: Federici, Lunetta, Vargiu, Cirina, Cottam, Nunez, Truksinas, Dussi, Zalatel, Malta, Murgia. Entrati: Salas (7’), Nanni (15’), Corsi (19’), Melato (24’), Rossi (26’). <em>All.</em>: R Dagai. <em>TM</em> Rossi</p>
<p><strong>Note</strong>. Verde: 17’ Juszczak</p>
<p><strong>Arbitri</strong>: Hutchinson (Irl) e Wijsmuller(Nl)</p>
<p><strong>Delhi</strong> &#8211; Il rientro di Malta, nell’undici base ha preso il posto di Salas, è stato bagnato da una doppietta su azioni prolungate di corto. I restanti dieci undicesimi sono gli stessi che hanno cominciato il match contro l’India. In tribuna ancora Guida e Pretti. Ieri abbiamo disputato un buona partita. Malgrado la partenza che ha prodotto due gol subiti in 2 minuti ed un passaggio a vuoto verso la fine (altri due goal) ha fatto sì che il risultato sia stato troppo penalizzante. Inoltre sul 5 a 2 abbiamo sbagliato un rigore, a una decina di minuti dalla fine. Non dico che se Nunez avesse trasformato si sarebbe riaperto il risultato, ma forse non sarebbe finita 7-2. Visto che il punteggio più equo avrebbe dovuto essere una sconfitta con due gol di differenza, che è il massimo di quello che i Dagai’s boys possano fare in questo momento.</p>
<p>Quando le squadre si apprestano a fare il primo giro di cambi arriva il segnale che la Polonia, malgrado la sconfitta con la Francia sappia di essere ancora in lizza. Juszczak e Hutek portano i biancorossi sul 2-0. l’Italia reagisce e trasforma un corto con Daniele Malta, abile nel movimento dalla battuta alla trasformazione. Il 3-1 della Polonia arriva su azione manovrata. Malta vuole ripagare la fiducia del coach e trova la collaborazione della squadra che conquista un altro corto, che gli consente la sua prima doppietta in una manifestazione ufficiale della IHF.  Miroslav Juszczak, man of the match, allo scadere ci ricaccia indietro di due lunghezze. Però per un tempo l’Italia c’è stata. Imoltre l’apporto di Malta sui coti offensivi, ma anche su quelli difensivi è stato determinante.</p>
<p>Nella ripresa per più di un quarto d’ora gli azzurri danno l’impressione, sì di faticare, ma di poter difendere e anche ripartire.  Il 5-2  di Majchrzak sembra allontanare i polacchi definitivamente, ma quando Agustin Nunez si presenta sui sette metri questa distanza sembra davvero non così lontana. Ci pensa Matuszak, un gigante in tutti i sensi, a ristabilire le proporzioni: la porta diventa piccola, la Polonia torna ad essere un gigante e la strada da Roma a Varsavia non l’hanno mai percorsa neppure le legioni romane. Gorny e Mikula ci ricacciano all’inferno. A proposito Arthur Mikula, ai tempi dell’under 21 già leader della sua formazione, era sui livelli fisico-tecnici di Micky Cirina, tanto per citare l’unico reduce di quel gruppo. Oggi la differenza fra i due è abissale. Mikula ha 139 presenze internazionali, Cirina 70, la metà. Colta la differenza? Oggi ci tocca la Francia, ieri ha perso 6 a 2 dall&#8217;India. Giocheranno i giocatori fino ad ora meno utilizzati. In questo modo tutti avranno la possibilità di fare esperienza in un torneo così prestigioso per farne tesoro e chissà se dopo Londra cominciando a programmare non arriveremo al preolimpico di Rio con uno staff federale diverso e giocatori con più caps e meno gap.</p>
<p>Il torneo continua. Non resta che chiedere al gruppo di impegnarsi sempre  al massimo, anche se ormai è matematico faremo la finale 5°-6° posto. Spero che l&#8217;esperienza che fanno gli azzurri sia preziosa per i tornei, speriamo tanti, che faranno nei prossimi mesi e anni. Che ancora una volta non sia lavoro, soldi, fatica, impegno buttati al vento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <em>Nella foto gli azzurri onorano il tricolore prima del match</em></p>
<p><strong>(reporter)</strong></p>
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		<title>I.U18/F. De Blasi stella, fra tante figlie d’arte</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Le giovani della Lorenzoni C.R. non hanno voluto essere da meno delle ragazze della prima squadra e, a  suon di vittorie, hanno raggiunto il successo finale nella loro categoria con un punteggio pieno dopo aver battuto con la formula andata e ritorno le finaliste del S. Giorgio di Scodosia e del S. Saba di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Le giovani della Lorenzoni C.R. non hanno voluto essere da meno delle ragazze della prima squadra e, a  suon di vittorie, hanno raggiunto il successo finale nella loro categoria con un punteggio pieno dopo aver battuto con la formula andata e ritorno le finaliste del S. Giorgio di Scodosia e del S. Saba di Roma.</p>
<p>Unico, ma non piccolo neo delle finali che si sono tenute a Bra nel palazzetto di Brasport sabato e domenica 18 e 19 febbraio, è stato il forfait della squadra siciliana del Wellness Accademy. Un vero peccato perché si sarebbe potuto includere nell’importante torneo conclusivo della stagione al coperto,  l’Argentia di Gorgonzola o il Cus Pisa che con le loro buone squadre avevano dato vita ad una bella competizione durante le eliminatorie.</p>
<p><a class="lightbox" title="Finaliste UNDER 18 Bra" href="http://www.hockeylove.it/wp-content/uploads/2012/02/Finaliste-UNDER-18-Bra.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6183" title="Finaliste UNDER 18 Bra" src="http://www.hockeylove.it/wp-content/uploads/2012/02/Finaliste-UNDER-18-Bra-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ma veniamo alle giovani atlete di Bra allenate da Stefan Chavdarov un vero specialista dell’ hockey indoor alla terza stagione a Bra alla guida anche della prima squadra di casa Lorenzoni. Sotto la sua supervisione e con la collaborazione di Lino Canavero le ragazzine “ terribili “ di Bra capitanate da Iza Tampu hanno realizzato, solo nella finale,  21 reti incassandone solo 7.</p>
<p>Queste le protagoniste dello scudetto 2011-12 l’ottavo di categoria della società: in porta Naomi Trifilio e la giovane Giorgia Rossi, in difesa Anna Miele, Iza Tampu, Federica e Alessandra Cocco, Marianna Leone, centrali Alessia Bavaro e Silvia Bragagnolo, in attacco Lisa De Blasi, Chiara Mazza, Sabrina Raimo.</p>
<p>Capocannoniera con sette reti ancora, come sempre Lisa De Blasi, ma interessante che quasi a ridosso con 6 reti si è portata la giovanissima Sabrina Raimo e con cinque  la cortista Iza Tampu, a riprova della ricerca di un gioco collettivo importante che ha dato i suoi frutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Nelle foto un attacco del Lorenzoni con il S. Giorgio con Sabrina Raimo in primo piano  Anna Miele al tiro e sotto il gruppo delle finaliste</em></p>
<p><strong>(m.t.)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nazionale/M. Adesso ci tocca la Polonia: calma e Malta</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fra un’ora Italia di nuovo in campo contro la Polonia. Vediamo di anticipare la partita, per quanto visto in precedenza. Giocheremo con i classici quattro difensori che nella rimessa diventano  tre con il laterale destro che si propone a centrocampo. Questo nel campionato italiano è fatto da poche squadre e la nazionale paga pegno, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra un’ora Italia di nuovo in campo contro la Polonia. Vediamo di anticipare la partita, per quanto visto in precedenza. Giocheremo con i classici quattro difensori che nella rimessa diventano  tre con il laterale destro che si propone a centrocampo. Questo nel campionato italiano è fatto da poche squadre e la nazionale paga pegno, ma farlo anche in partite proibitive come queste è il solo modo per allenarlo. A centrocampo avremo i tradizionali tre centrocampisti aiutati dalle due ali un po’ arretrate e larghe a presidiare le fasce dove spesso gli avversati propongono il cambio di campo, che ci mette in difficoltà. Rimane il centravanti che deve dare profondità su ambo le ali. La partita di oggi, come le due già fatte, e la prossima con la Francia, sono  gare contro squadre più forti e molto più allenate di noi che lasciano poche speranze. Il gruppo è unito, l&#8217;obiettivo proibitivo, ma l’impegno deve essere totale.</p>
<p>Sinora il corto difensivo è stato la nota dolens più preoccuopante. Finora su sette corti subiti abbiamo subito sei gol. Dovranno lavorarci molto, il recupero di Malta dovrebbe mettere un po’ di pressione sul tiratore e poi ci vorrà più di attenzione da parte di tutti. In difesa usciamo 2-2 o 1-3 con schieramento iniziale sempre 2-2 sta ai giocatori, secondo le sensazioni del momento aiutate dai video visti in precedenza, scegliere la tattica.</p>
<p>Nel corto offensivo il rientro di Daniele Malta, sfebbrato e utilizzabile ma imbottito di antibiotici, rende il battitore titolare alla batteria. In sostituzione, comunque ci sono Lunetta o Cirina. Al tiro diretto la gerarchia è: Melato, Nanni, Salas, con Nunez in variazione a sinistra e due, tra Cottam, Malta, Corsi e Truksinas, a destra.</p>
<p>Ora conoscete meglio la nostra nazionale. Resta solo l’obbligo di tifare e di incrociare le dita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Daniele Malta, qui con la maglia della Roma, rientra in azzurro.</em></p>
<p><strong>(reporter)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nazionale/F. Lilliu migliore in campo. Padalino c’è. Coetzze per fortuna no</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[210 minuti a Nuova Delhi hanno dato già la prima sentenza. Padalino-Lilliu, Lilliu Padalino. Questo l’asse dell’Italrosa. Imprimetevi bene questi due nomi in testa perché è da questi che non si può prescindere. Una vittoria contro la cenerentola del torneo e due pareggi contro due squadre della nostra fascia, una (Sua Africa) un po’ superiore, [...]]]></description>
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<p>210 minuti a Nuova Delhi hanno dato già la prima sentenza. Padalino-Lilliu, Lilliu Padalino. Questo l’asse dell’Italrosa. Imprimetevi bene questi due nomi in testa perché è da questi che non si può prescindere. Una vittoria contro la cenerentola del torneo e due pareggi contro due squadre della nostra fascia, una (Sua Africa) un po’ superiore, l’altra (Canada) decisamente inferiore. Il secondo atto del tribunale preolimpico è a nostro carico. Il pareggio che il Canada ci ha imposto, e le azzurre hanno con caparbia recuperato, si rivela alla luce della classifica come una terribile premonizione. Vediamo ancora il bicchiere mezzo pieno. Il Sud Africa è la favorita del torneo, il pareggio, ala vigilia, sarebbe stato da sottoscrivere. Oggi molto meno. Peccato perche Alessia, sempre più Doriana, Padalino ha mostrato ancora una volta tutta la sua posta di match-winner.</p>
<p><strong>ITALIA SUD AFRICA 1-1 (1-0)</strong></p>
<p><strong>Reti</strong>: 4&#8242; Padalino (C), 40&#8242; Penny (C)</p>
<p><strong>Italia</strong>: Lilliu; Mirabella, Bertarini, Ronsisvalli, Gonzales Casale, Padalino, Traverso, Braconi, Ruggieri, Tiddi, Wybieralska. <em>Entrate</em>: E. Pacella e Lovagnini (15’), G. Pacella (28’). <em>N.e.</em> Marta e Giulia De Guio. <em>All.</em>: Ferrara. <em>TM</em> Rossi.<strong></strong></p>
<p><strong>Sud Africa</strong>: Rix; Woods, Marescia , Chamberlain, Deetlefs , George, Terblanche, Marais, Taylor, Penny, Bright. <em>Entrate</em>: 5’ Russell, 8’ Mayne, 10’ Diamond, 14’ Hubach, 29’ Coston.<em> Coach</em> Bonnet, <em>Team manager</em> Galloway. <strong> </strong></p>
<p><strong>Arbitri</strong>:  Soma Chieko (Jpn) Giddens Maggie (USA)</p>
<p><strong>Note</strong> – Verde a Mayne (69’)</p>
<p><strong>Delhi</strong> &#8211; Al primo corto, dopo soli 4’,  ha fatto centro. L’Italia incasso il vantaggio, ma incassa anche poco dopo un corto in difesa, che per nostra grazie le sudafricane arzigogolane troppo e sprecano così l’occasione del pareggio. Il primo tempo si dipana sotto la supremazia delle orfane di Pietie Coetzee, brave a far circolare palla ma prive della loro bomber più prolifica, anzi di una delle marcatrici più prolifiche delkla storia dell’hockey mondiale. Questa assenza sembra ci possa agevolare. I corti fioccano, ma la difesa azzurra regge, e soprattutto Roberta Lillliu dimostra che le hockeiste di qualità nascono pure in Italia, meglio se in Sardegna. Se ne accorgono anche a Nuova Delhi e la eleggono giocatrice del match. È la terza volta in tre gare (Mirabella, Padalino, Lilliu che le azzurre singolarmente straciano le avversarie, ci fosse anche la squadra sarebbe meglio).</p>
<p>Nella ripresa, al 5’, il Sud Africa ottiene l’ennesimo corto. Gioca un misero penny, meglio si affida a Laura Penny, lo inserisce nella slot machine della trasformazione e fa combaciare le tre figure del gol: passaggio, controllo, esecuzione. L’1-1 non gela l’Italia che resta in campo con sufficiente ordine. Anzi la buona sorte torna a tingersi d’azzurro, dopo l’assenza della Coetzee arriva anche il verde al 69’ per Jade Mayne. L’Italia spinge al massimo arriva al corto. L’esecuzione è ripetuta per tre volte consecutive, però Mariette Rix riesce a non capitolare per la seconda volta e allontana un po’, ma non del tutto, il sogno azzurro della qualificazione olimpica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Nella foto il volo di Roberta Lilliu nell&#8217;empireo dell&#8217;hockey olimpico</em></p>
<p><strong>(reporter)</strong></p>
</div>
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		<title>Società. Aoife Cristino battezza Sofie McLeod</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 15:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hockey news]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[HF Libertas San Saba]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una formazione largamente rimaneggiata per le assenze di Lilian Kimeu, Stella Girotti, Camilla Pedone  e delle gemelle Pacella, le rossoblu romane hanno battuto per 1 a0,  in precampionato, le olandesi dell’HC Harleem. La partita si è disputata ieri mattina al Tre Fontane ed è stata decisa da una bella rete di Aoife Cristinonel primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con una formazione largamente rimaneggiata per le assenze di Lilian Kimeu, Stella Girotti, Camilla Pedone  e delle gemelle Pacella, le rossoblu romane hanno battuto per 1 a0,  in precampionato, le olandesi dell’HC Harleem. La partita si è disputata ieri mattina al Tre Fontane ed è stata decisa da una bella rete di Aoife Cristinonel primo tempo. Buono l’esordio dell’australiana Sofie McLeod. Per le romane nel prossimo week end, ultimo appuntamento di indoor, per la disputa della finale di serie B che si era dovuta rinviare per la neve la prima settimana di febbraio. Poi si riprenderà a tempo pieno con la preparazione del campionato di prato che inizierà il 18 marzo con la trasferta delle campionesse romane a Cagliari per incontrare il Ferrini ed il prologo di Coppa Italia dell’11 marzo contro l’HF Roma. <em></em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Nella foto Aoife Cristino autrice del goal </em></p>
<p><strong>(comstampa lss)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I.U18/M. Anche Potenza e Brescia davanti a Messina</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hockey news]]></category>
		<category><![CDATA[Indoor]]></category>
		<category><![CDATA[U18/M]]></category>
		<category><![CDATA[Cus Messina]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora Savona HC ad un anno esatto dalla conquista del titolo italiano nell’under 16 la squadra ligure si ripete nell’under 18 dopo una due giorni che ha divertito il numeroso pubblico presente nelle tribune di un Pala Nebiolo, che per la prima volta ospitava un evento nazionale. Perfetta l’organizzazione curata dal Cus Messina, apprezzamenti unanimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">Ancora Savona HC ad un anno esatto dalla conquista del titolo italiano nell’under 16 la squadra ligure si ripete nell’under 18 dopo una due giorni che ha divertito il numeroso pubblico presente nelle tribune di un Pala Nebiolo, che per la prima volta ospitava un evento nazionale. Perfetta l’organizzazione curata dal Cus Messina, apprezzamenti unanimi sono giunte da tutte le squadre presenti, per quella che poteva essere una prova importante da superare visto che notoriamente questi tipi di eventi sono sempre organizzati al nord dove la disciplina dell’hockey indoor è più diffusa,  ma per quanto visto a Messina, sicuramente il sodalizio universitario si candida a diventare un importante  bacino  per questa disciplina da sempre ben curata dal settore hockey del Cus Messina.</p>
<p style="text-align: left;">Alla fine ha vinto la squadra più forte il Savona HC, in una delle finali nazionali più equilibrate degli ultimi anni, cinque le formazioni a giocarsi il titolo italiano, HC Roma, Cuscube Brescia, HC Potenza Picena, Savona HC e Cus Messina.</p>
<p style="text-align: left;">Il Cus Messina, a parte la prima partita con i campioni uscenti del Cuscube Brescia, ha giocato un ottimo torneo, perdendo sì altre due gare contro Roma e Savona, ma entrambe di misura e  giocate alla pari fino all’ultimo giro di orologio regalando emozioni a non finire  al numeroso  pubblico presente. Lo stesso Cus Messina è stato capace con una grandissima prova a vincere contro la squadra marchigiana del Potenza Picena per 4 a 2 in una gara dalle mille emozioni, ma che i messinesi hanno saputo portare in porto dimostrando di avere acquisito  una buona tecnica di base in questa disciplina dell’hockey indoor.</p>
<p style="text-align: left;">Presente alla cerimonia di premiazione il presidente del comitato regionale della federazione italiana hockey Anna Maria Sapienza, che ha portato il saluto dello stesso Presidente della Federazione Italiana Hockey Luca Di Mauro assente a Messina  in quanto impegnato con la nazionale maggiore in India per una gara valevole per la  qualificazione olimpica Londra 2012, la stessa ha rivolto principalmente un caloroso augurio alla neo squadra  campione d’Italia del Savona HC e a tutte le altre formazioni presenti per quanto hanno saputo dimostrare in campo giocando con buona tecnica e grande sportività, un ultimo ringraziamento è stato rivolto alla perfetta organizzazione dell’evento al  Cus Messina e  al commissario Sergio Cama che ha creduto in questo progetto proposto dai dirigenti del settore hockey cussino. Assente, per ragioni di lavoro, in quanto impegnato nell’organizzazione dei prossimi giochi nazionali universitari che si disputeranno a Messina a fine maggio e dove è stato inserito anche l’hockey, ha inviato un messaggio di congratulazioni a tutte le squadre partecipanti e un grazie ai ragazzi della squadra del  Cus Messina per quello che hanno saputo dimostrare in campo, promettendo e augurandosi che in futuro altri eventi come questo si possano di nuovo ospitare nella città di Messina.</p>
<p style="text-align: left;">Questa la rosa del Cus Messina: Francesco D’Andrea, Antonio Colombo, Mimmo Di Giorgio, Andrea Siracusa, Luigi Spignolo, Alessandro Provenzale, Andrea Meesa, Luca Maesano, Andrea Maffa, Claudio Santorelli, Francesco Curreli, Emanale De Gregorio. All. A. Spignolo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p><strong>Risultati:</strong></p>
<table width="100%" border="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="99%">
<table border="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="195">HC Savona &#8211; <a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1557&amp;embed=0">Cuscube Brescia</a></td>
<td width="36">
<p align="center">8 &#8211; 3</p>
</td>
<td width="3">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="195">H. Potenza Picena &#8211; <a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1559&amp;embed=0">HC Roma</a></td>
<td width="36">
<p align="center">3 &#8211; 2</p>
</td>
<td width="3">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="195"><a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1557&amp;embed=0">Cuscube Brescia</a> &#8211; <a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1560&amp;embed=0">CUS Messina</a></td>
<td width="36">11 -3</td>
<td width="3">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="195"><a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1556&amp;embed=0">HC Savona</a> &#8211; <a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1558&amp;embed=0">H. Potenza Picena</a></td>
<td width="36">
<p align="center">2 &#8211; 0</p>
</td>
<td width="3">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="195"><a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1560&amp;embed=0">CUS Messina</a> &#8211; <a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1559&amp;embed=0">HC Roma</a></td>
<td width="36">
<p align="center">1 &#8211; 3</p>
</td>
<td width="3">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="195"><a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1557&amp;embed=0">Cuscube Brescia</a> &#8211; <a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1558&amp;embed=0">H. Potenza</a></td>
<td width="36">
<p align="center">3 &#8211; 7</p>
</td>
<td width="3">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="195"><a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1559&amp;embed=0">HC Roma</a> &#8211; <a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1556&amp;embed=0">HC Savona</a></td>
<td width="36">
<p align="center">2 &#8211; 4</p>
</td>
<td width="3">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="195"><a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1558&amp;embed=0">H. Potenza </a> - <a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1560&amp;embed=0">CUS Messina</a></td>
<td width="36">
<p align="center">2 &#8211; 4</p>
</td>
<td width="3">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="195"><a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1557&amp;embed=0">Cuscube Brescia</a> &#8211; <a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1559&amp;embed=0">HC Roma</a></td>
<td width="36">
<p align="center">6 &#8211; 3</p>
</td>
<td width="3">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="195"><a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1556&amp;embed=0">HC Savona</a> &#8211; <a href="http://www.hockeyitaliano.net/squadre.php?squadra=0,1560&amp;embed=0">CUS Messina</a></td>
<td width="36">
<p align="center">5 &#8211; 3</p>
</td>
<td width="3">&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Classifica</strong>: Savona 12, Potenza Picena e Cuscube 6, Roma e Messina 3</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Nella foto una fese di Cus Messina -Savona</em></p>
<p><strong>(giacomo28)</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I.U18/M. Savona campione, il resto tutto dietro, Roma compresa</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hockey news]]></category>
		<category><![CDATA[Indoor]]></category>
		<category><![CDATA[U18/M]]></category>
		<category><![CDATA[De Sisti Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[  Torneo in tono minore per la Roma under 18 a Messina nella finale nazione di indoor. I ragazzi di Pato Mongiano pagano molto l’assenza di uno dei giocatori più rappresentativi, Lorenzo Testagrossa, ancora infortunato e soprattutto la scarsa abitudine alle partite indoor di livello. Solo una vittoria con il Cus Messinae tre sconfitte nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong> </p>
<p>Torneo in tono minore per la Roma under 18 a Messina nella finale nazione di indoor. I ragazzi di Pato Mongiano pagano molto l’assenza di uno dei giocatori più rappresentativi, Lorenzo Testagrossa, ancora infortunato e soprattutto la scarsa abitudine alle partite indoor di livello. Solo una vittoria con il Cus Messinae tre sconfitte nei quattro incontri in programma nella due giorni siciliana, che sono valsi ai giallorossi il quarto posto. Il campionato è stato meritatamente vinto dal Savona che ha concluso a punteggio pieno. Questa la rosa della De Sisti Roma under 18 indoor: Pontone, Giuliani, Giuliati, Testagrossa L., Casalini, Gomes da Silva, Torsello, Giannetti, Calzoni, Mecozzi, Mariani  <em>All.</em>: Pato Mongiano, <em>Manager</em>: Sergio Testagrossa </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Risultati:</strong><strong></strong></p>
<table width="404" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="175">Savona H.C.</td>
<td valign="top" width="156">H. Cuscube Brescia</td>
<td valign="top" width="73">8-3</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="175">Hc Potenza Picena</td>
<td valign="top" width="156">De Sisti Hc Roma</td>
<td valign="top" width="73">3-2</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="175">H. Cuscube Brescia</td>
<td valign="top" width="156">Cus Messina</td>
<td valign="top" width="73">11-3</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="175">Savona H.C.</td>
<td valign="top" width="156">Hc Potenza Picena</td>
<td valign="top" width="73">2-0</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="175">Cus Messina</td>
<td valign="top" width="156">De Sisti Hc Roma</td>
<td valign="top" width="73">1-3</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="175">H. Cuscube Brescia</td>
<td valign="top" width="156">Hc Potenza Picena</td>
<td valign="top" width="73">3-7</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="175">De Sisti Hc Roma</td>
<td valign="top" width="156">Savona H.C.</td>
<td valign="top" width="73">2-4</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="175">Hc Potenza Picena</td>
<td valign="top" width="156">Cus Messina</td>
<td valign="top" width="73">2-4</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="175">H. Cuscube Brescia</td>
<td valign="top" width="156">De Sisti Hc Roma</td>
<td valign="top" width="73">6-3</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="175">Savona H.C.</td>
<td valign="top" width="156">Cus Messina</td>
<td valign="top" width="73">5-3</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Classifica</strong>: Savona H.C. 12 Hc Potenza Picena 6 H. Cuscube Brescia 6 De Sisti Hc Roma e Cus Messina 3.</p>
<p><em>Nella foto Lorenzo Giuliati contro il Potenza Picena </em></p>
<p><strong>(comstampa hcroma)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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